Domenica, 13 Giugno 2021
Uno stillicidio / Roma

L'operaio morto dopo il crollo del tetto di un capannone

Ennesimo incidente sul lavoro, stavolta a Pomezia (Roma). La vittima ha 49 anni

Ancora un incidente sul lavoro, ancora una morte bianca. Stavolta è successo a Pomezia, comune del litorale a sud di Roma, dove un operaio romano di 49 anni ha perso la vita. Il dramma è avvenuto stamattina in via Tito Speri, nella zona industriale della cittadina. Secondo quanto si apprende, l'uomo - che lavorava per una ditta di costruzioni con sede legale a Grottaferrata - mentre stava effettuando un sopralluogo sul tetto di un capannone di una ditta del posto, propedeutico allo svolgimento di alcuni lavori, è precipitato a seguito del cedimento del tetto.

Incidente sul lavoro a Pomezia, cede il tetto di un capannone: morto operaio

L'operaio 49enne è morto sul colpo. Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Pomezia per le indagini di rito. Nel frattempo è stato informato anche lo Spesal della Asl, il gruppo che si occupa del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, per gli accertamenti del caso.

Salgono così ancora i dati delle morti sul lavoro nel nostro Paese. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato un piano di assunzioni per fare più controlli, incrementando le ispezioni nelle aziende in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il sindacato Filca-Cisl, invece, ha proposto una sorta di patente a punti per fermare la strage dei morti sul lavoro, uno strumento che costringa le imprese a lavorare in totale sicurezza, già avallato anche dalle altre sigle sindacali. Un'idea spiegata attraverso una nota da Enzo Pelle, segretario generale aggiunto della categoria: "Tutte le parti sociali devono mettere a disposizione il loro bagaglio di strumenti e di professionalità per un'efficace azione di prevenzione degli infortuni nei cantieri. In questa partita l'Inail giocherebbe un ruolo da protagonista, anche con l'assunzione di tecnici con l'incarico di promotori della sicurezza". 

La proposta di Filca-Cisl prevede che nei giorni immediatamente successivi l'apertura di un cantiere edile, l'Inail invii i suoi tecnici per certificare la bontà del sistema di sicurezza messo in campo dall'impresa. In caso di eventuali irregolarità, l'istituto chiederà di procedere alla regolarizzazione, sulla scia di quanto già previsto dalle norme in essere.

Perché si continua a morire di lavoro
 

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