Lunedì, 19 Aprile 2021
Napoli

Morire sotto il sole per 40 euro al giorno (in nero): la storia di Pasquale

Pasquale Fusco, un bracciante di 55 anni, è morto a causa di un malore mentre lavorava in una serra a Varcaturo, nel napoletano: sposato e padre di tre figli, prendeva 40 euro al giorno per lavorare sotto al sole e senza contratto

Foto di repertorio

Un uomo di 55 anni, Pasquale Fusco, è morto nelle campagne di Varcaturo, nel Comune di Giugliano, in provincia di Napoli, lavorava sotto una serra per la coltivazione di meloni. L'uomo, sposato e padre di tre figli, lavorava in nero per 40 euro al giorno, nonostante le temperature torride degli ultimi giorni che avevano trasformato la serra in cui lavorava in un vero e proprio forno. Ad ucciderlo è stato un malore, causato probabilmente proprio dalle alte temperature.

La tragedia è avvenuta mercoledì scorso, ma la notizia è stata diffusa soltanto domenica 1 settembre. Secondo le prime informazioni, Pasquale si sarebbe sentito male intorno a mezzogiorno, il momento più caldo della giornata, per poi accasciarsi al suolo privo di sensi. L'arrivo dei soccorritori del 118 si è rivelato inutile, il 55enne, originario di Caivano, era già morto. 

Schiavi moderni: 25 euro per turni di lavoro di 13 ore al giorno

Il titolare dell'azienda agricola, un uomo di 50 anni, è stato denunciato dalle forze dell'ordine per utilizzo di manodopera non in regola, omicidio colposo e violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. I carabinieri, dopo il sopralluogo nell'azienda, hanno multato il titolare anche per per irregolarità relative alla norme igienico-sanitarie.

Sdegno Usb: ''Morire al caldo per 40 euro al giorno''

Sul decesso del bracciante 55enne è intervenuta anche l'Unione Sindacale di Base (Usb), che attraverso una nota ufficiale ha voluto esprimere la vicinanza alla famiglia della vittima e denunciare l'ennesimo caso di sfruttamento culminato in tragedia: ''La morte di Pasquale Fusco, ucciso dal caldo insopportabile mentre lavorava in nero per 40 euro al giorno nelle serre di meloni a Varcaturo, nel comune di Giugliano in provincia di Napoli, è l'ennesima tragedia in un settore caratterizzato da sfruttamento, paghe misere e imposizioni della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ai danni dei diritti e della dignità di chi lavora la terra. Come Pasquale, costretto ad alzarsi alle tre del mattino, obbligato a spaccarsi la schiena in un ambiente infernale per una manciata di euro''.

''L’Unione Sindacale di Base – prosegue la nota -chiede che sia fatta piena luce sulle circostanze di questa morte, resa inspiegabilmente nota tre giorni dopo la tragedia, avvenuta mercoledì 28 agosto. La denuncia del titolare dell`azienda agricola per utilizzo di manodopera non in regola, omicidio colposo e violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro è solo un primo passo. Perché il numero dei morti di lavoro è in costante aumento, un vero bollettino di guerra che si scontra con le miopie della politica, nella migliore delle ipotesi incapace di varare strumenti in grado di fermare la scia di sangue".

Il nome di Pasquale - conclude Usb- si aggiunge all'elenco di lavoratori morti sui campi o mentre si recavano al lavoro. La via della sindacalizzazione per un “Uguale lavoro - Uguale salario”, indipendentemente dalla provenienza geografica, è un terreno irrinunciabile per dare dignità e diritti agli sfruttati. Ai famigliari e parenti di Pasquale Fusco, che lascia moglie e tre figli, vanno il nostro cordoglio e la nostra vicinanza''.

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