Venerdì, 30 Luglio 2021
Proteste

Piano casa approvato dal Senato, i movimenti tornano a Montecitorio

Il Piano casa è stato approvato in Senato con 133 sì e 99 no. I movimenti per la casa arrivano sotto Montecitorio per una contestazione. Di Vetta: "Sono in campagna elettorale e vogliono chiudere tutto. Non vogliono ascoltare chi non è d'accordo"

Il Senato ha approvato questa mattina il Piano casa con 133 voti a favore e 99 contrari. Stringono i tempi per il decreto, che dopo la prima lettura a Palazzo Madama passa ora alla Camera. Il provvedimento dovrà essere approvato entro il 20 maggio, termine ultimo prima della decadenza.

Pronto il movimento per il diritto all'abitare è tornato per le strade della Capitale, dopo che nei giorni scorsi hanno dato vita a diverse proteste, come la tendopoli di ieri nei pressi del Senato durante la discussione, con cui avevano dichiarato la "mobilitazione permanente". Oggi il movimento è tornato sotto piazza Montecitorio, dove aveva già protestato quando Renzi aveva presentato il Piano casa.

Ancora fermo il no dei movimenti che giudicano il provvedimento non solo insufficiente per risolvere l'emergenza abitativa nel nostro Paese ma anche dannoso: "Uno spot elettorale che vuole colpire chi esprime il dissenso nei confronti del Governo e delle politiche di austerità" spiegano gli attivisti. 

GUARDA LA DICHIARAZIONE DI PAOLO DI VETTA DEI BLOCCHI PRECARI METROPOLITANI

Nel decreto all'articolo 5 si toglie la possibilità di prendere la residenza negli spazi occupati dei vari comuni, il che impedirebbe alle famiglie che vi vivono di accedere ai servizi presso le amministrazioni locali di riferimento, quali scuola e sanità.

Dopo qualche ora dall'inizio della protesta sono scesi in piazza a parlare con i manifestanti alcuni rappresentanti del Movimento 5 stelle, anch'essi contrari al provvedimento, dicendo che in aula l'opposizione sta facendo ostruzionismo sia sul Jobs act che sul Piano casa.

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Entrambi i provvedimenti si trovano adesso all'ordine del giorno della Camera. La discussione del Piano casa avverrà domani e i movimenti hanno annunciato che torneranno a piazza Montecitorio e porteranno avanti il loro percorso di "mobilitazione permanente" contro il decreto.

"C'è di fatto un accorso trasversale in Parlamento per conclude i lavori il prima possibile in vista degli ultimi giorni di campagna elettorale per le europee. In ogni caso continuano a dominare gli interessi di chi vuole privatizzare e fare profitto. Continua insomma la guerra ai poveri" conclude Luca Fagiano dei Blocchi Precari Metropolitani.

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