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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca Roma

Grande Raccordo Animale, non solo pecore e capre: "Se l'erba è alta pronti ad usare le mucche"

L'assessore all'Ambiente di Roma: "Mi meraviglio di chi si meraviglia". I Verdi della capitale: "Aree verdi nel tessuto urbano, non ci sono le condizioni per far pascolare ovini nelle nostre piazze"

Pecore e capre per i prati di parchi e ville di Roma. Le mucche, invece, per le zone con l'erba più alta. Pinuccia Montanari, assessore all'Ambiente del Comune di Roma, rilancia l'idea in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio della Cei. E così spiega il senso di questa iniziativa: "L'idea di utilizzare le pecore per tagliare l'erba - ha ricordato la Montanari- la stiamo già sperimentando nel parco della Caffarella. Un'attività che funziona molto bene e dove le pecore falciano un'area vasta. Per questo vogliamo estendere l'esperimento in altre zone di verde molto estese considerando che Roma è uno dei territori più vasti d'Europa con 44 milioni di metri quadrati di verde da gestire. E con la carenza di risorse e personale abbiamo cercato di trovare tutte le possibili soluzioni". 

"Il Comune di Roma - ha spiegato la Montanari - ha già le pecore di proprietà, possiede infatti due aziende agricole a Tenuta del Cavaliere e a Castel di Guido. In queste aziende abbiamo anche alcune mucche che potrebbero essere utilizzate quando l'erba è particolarmente alta. Ovviamente saranno utilizzate sempre in aree chiuse. Siamo anche felici di siglare dei protocolli d'intesa con soggetti che possono mettere a disposizione questo tipo di soluzioni". 

"Ho riscontrato diverse valutazioni positive - ha concluso la Montanari - dal Wwf alla Coldiretti che ha addirittura riconosciuto che può essere un'alternativa moderna alla transumanza che per secoli ha caratterizzato i nostri territori. E' chiaro che gli animali autorizzati devono essere indenni da determinate patologie e sottoposti a profilassi particolari. Mi meraviglio di chi si meraviglia perché su questo ci sono delle leggi del Parlamento".

L'idea lanciata dalla giunta Raggi ieri ha provocato reazioni di ogni tipo: Coldiretti ha sposato l'iniziativa, i consiglieri del Pd hanno ironizzato e polemizzato.

"La proposta ventilata dall'Assessora Montanari di utilizzare le pecore per lo sfalcio dell'erba non va ridicolizzata, ma senza un progetto serio di riorganizzazione e potenziamento del Servizio Giardini resta una boutade, come l'idea di fare greening urbano con piantine alte 30 centimetri". Così i portavoce dei Verdi di Roma, Guglielmo Calcerano e Silvana Meli, in una nota. "Le aree verdi che più necessitano di manutenzione- prosegue la nota - sono quelle inserite nel tessuto urbano, ed attualmente non ci sono le condizioni per far pascolare ovini nelle nostre piazze, senza contare, poi, che l'articolo 40 del Regolamento di igiene del Comune di Roma vieta di tenere in città animali che possono compromettere la salubrità dell'ambiente. Se si vuole rimettere in sesto il Servizio Giardini la principale specie animale da assumere in servizio è l'Homo sapiens: bisogna aumentare il personale e interrompere la tendenza all'esternalizzazione della funzione di cura del verde pubblico e magari, prima di puntare sulle pecore, rimuovere qualche 'capra' dagli Uffici...".
 

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