Martedì, 2 Marzo 2021

Bivacca in strada, commercianti chiamano i vigili: 200 euro di multa a una clochard

La donna è stata sanzionata dopo che alcuni commercianti aveva chiamato i vigili perché bivaccava in strada

Aveva trovato riparo sotto i portici del famoso Ponte Monumentale di Genova. Lì, tra coperte e stracci, viveva Eva Rothova, clochard 64enne. I negozianti della zona però si sono infastiditi e hanno chiamato i vigili. Risultato: per Eva una multa da 200 euro, così come previsto dal regolamento di polizia urbana adottato nel giugno del 2011, che recita all’art. 28.

“E' vietato bivaccare su gradini, scalinate o scale di accesso dei monumenti, dei luoghi destinati al culto o di importanza culturale, storica e architettonica, nonché di spettacolo/intrattenimento, per la cittadinanza e i turisti nei sottopassi e sovrappassi, e sulla soglia degli altri edifici, uffici, negozi e sedi di attività commerciali, artigianali o industriali, antistanti alla pubblica via, e/o il suolo privato a uso pubblico” 

E' inoltre vietato 

“consumare nei luoghi indicati al punto precedente, in modo indecoroso o indecente, bevande o alimenti, stendere esporre o depositare in detti luoghi effetti personali, indumenti, abiti, sacchi a pelo coperte, borse, valige, sacchi, arredamenti, suppellettili ed oggetti nuovi ed usati, e cose simili”

Comportamenti sanzionati con una multa da 25 a 500 euro, che scende appunto a 200 in caso di pagamento in misura ridotta.

In città è esplosa la polemica, dopo che la foto della ricevuta della sanzione è stata pubblicata su diversi gruppi Facebook. Applicazione del regolamento comunale o accanimento fine a se stesso?. Difficile che Eva possa saldare la multa che le è stata elevata, e che ha mostrato alle tante persone che l'hanno voluta vedere con i loro occhi, denunciando quanto accaduto via social network: "Ha 9 nipoti e una pensione di 200 euro - scrive una donna che le ha parlato dopo l’episodio - Domani torna in Slovacchia, e non sa se torna".

Probabile invece che Eva decida di tornare dove ormai da anni vive, in strada, più o meno consapevole del fatto che potrebbe nuovamente venire multata o, se venisse applicata l’ordinanza della giunta Bucci sul degrado urbano, allontanata. E in sua difesa sono già intervenute diverse associazioni che si occupano di senzatetto, tra cui anche il Massoero: "Una misura inutile e soprattutto dannosa - è stato il commento - Qual è il senso di comminare una sanzione a una persona che non ha nulla e che mai potrà pagarla? Dove sta l'efficacia nel multare una persona che non ha nulla da perdere e non possiede nessun bene materiale? L'unico effetto di tale misura è, con tutta evidenza, additare il povero, il senza dimora, la persona sola e malata. Colpevolizzare, marchiare, stigmatizzare persone che già vivono in una dimensione di costante disagio e sofferenza". 

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