Sabato, 27 Febbraio 2021
Il caso / Savona

Le 137 persone che hanno percepito il bonus spesa covid senza averne diritto

Uno o più componenti dei nuclei familiari monitorati beneficiava già del reddito di cittadinanza o altre prestazioni sociali agevolate

Foto archivio Ansa

Domande in bianco o spesso consegnate incomplete, dichiarazioni false su difficili condizioni economiche: tutto per ottenere il bonus spesa Covid-19. In 137 sono stati scoperti e sanzionati grazie agli accertamenti dei finanzieri delle compagnie di Savona e Albenga e dalle tenenze di Finale Ligure e Cairo Montenotte. Uno o più componenti dei nuclei familiari monitorati, a seconda dei casi, beneficiava già del reddito di cittadinanza o altre prestazioni sociali agevolate, oppure aveva omesso di dichiarare il proprio patrimonio. In alcuni casi è stato alterato il proprio stato di famiglia, indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire. In due casi i richiedenti il bonus spesa, entrambi italiani, avevano già beneficiato del reddito di cittadinanza, in un altro caso una donna aveva ricevuto dallo Stato, negli ultimi due anni, a titolo di indennità di disoccupazione, un totale di 37mila euro.

Bonus spesa covid senza averne diritto: 137 persone scoperte e multate

I richiedenti apparivano in condizioni economiche svantaggiate presentando domande per il sussidio spesso mancanti delle indicazioni relative al possesso di beni immobili, conti correnti bancari e/o postali e relativa consistenza, o con la composizione del nucleo familiare che non corrispondeva al vero. A quanti hanno ottenuto indebitamente il buono spesa è stata contestata l'indebita percezione di erogazioni pubbliche. Tutti sono stati inoltre segnalati agli enti comunali erogatori per il recupero delle somme indebitamente percepite. Si sta inoltre valutando la posizione per danno erariale, in particolare dei responsabili di un ente territoriale dell'entroterra Savonese, per aver autorizzato la concessione dei "buoni spesa" pur in presenza di domande incomplete o addirittura in bianco. È stata informata la Procura regionale presso la sezione giurisdizionale per la Liguria della Corte dei conti per un danno erariale quantificato, nello specifico, per oltre 30mila euro, pari al totale complessivo delle indebite erogazioni concesse.

Con i buoni spesa "Covid-19" le persone e famiglie in difficoltà economica possono ricevere contributi economici per acquistare alimenti, farmaci e beni di prima necessità. Si tratta di un aiuto straordinario introdotto dal governo per far fronte al periodo di emergenza dovuta alla diffusione del coronavirus e sostenere economicamente i cittadini. I buoni spesa vengono erogati direttamente dai comuni italiani.

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