Lunedì, 25 Ottobre 2021
Il caso

Multe e strisce blu, palla ai Comuni

Il ministero dei Trasporti ha diramato una nota per far chiarezza: "La regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale". Da qui l'invito a emanare una specifica delibera. Poi la precisazione: "Le penalità dovranno essere ragionevoli"

"Chi parcheggia nelle strisce blu oltre il termine orario per cui ha pagato non va multato per divieto di sosta perché ciò non è previsto dal Codice della strada". Inizia così la nota del ministero dei Trasporti in merito alla regolamentazione della sosta nelle strisce blu. Una nota attesa viste le diverse prese di posizione sia del ministero guidato da Maurizio Lupi che del ministero dell'Intero. A decidere saranno i Comuni.

"La regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale, per irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato il comune deve emanare una specifica delibera. In assenza di tale delibera e quindi finché non verrà approntata non è possibile elevare multe".

Nell'incontro con i sindaci, quindi, sono stati confermati i pareri dei ministeri: "Le penalità per il mancato pagamento che i comuni possono prevedere - spiega il ministero - devono essere improntate a criteri di commisurazione e ragionevolezza rispetto alla tariffa richiesta per la sosta. La penalità per il non rispetto di un contratto (tale è il pagamento di una tariffa a fronte dell`erogazione di un servizio) non può essere vessatoria". Da qui, la conclusione quasi ecumenica: "E' auspicabile che nella legge delega per il nuovo Codice della Strada in esame al Parlamento vengano indicati i principi generali a cui i Comuni devono attenersi e in ogni caso stabilito il criterio che le multe non possono essere una ulteriore forma di tassazione indiretta del cittadino".

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