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Martedì, 24 Maggio 2022
BANCHE E SCANDALI / Siena

Scandalo Mps, Mussari come Craxi: monetine contro l'ex ad

L'ex presidente del Monte dei Paschi di Siena si presenta davanti ai pm e viene insultato da un gruppo di contestatori: "Ladro, buffone". Ha risposto alle domande dei magistrati sull'acquisizione di Antonveneta

SIENA - Il 30 aprile del 1993 Bettino Craxi venne bersagliato con lancio di oggetti e monetine all'ingresso della sua residenza romana, l'Hotel Raphael. E' una delle immagini simbolo della stagione di Tangentopoli.

E oggi, proprio quando Mario Monti ha paragonato le inchieste di questi giorni agli scandali del '92-'93, la stessa sorte è toccata all'ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari.

Entrato nel Palazzo di Giustizia di Siena accompagnato dai suoi legali per rispondere alle domande dei magistrati titolari dell'inchiesta sull'acquisizione di Antonveneta, Mussari ha subìto una contestazione con lancio di monetine. Alcuni passanti gli hanno urlato: "Ladro, ladro, buffone!".

Mussari avrebbe risposto alle domande dei magistrati. All'ingresso, tirato in volto, è stato subito circondato dalle forze dell'ordine che lo hanno accompagnato all'interno del Palazzo di Giustizia facendolo passare tra le telecamere e i giornalisti. Dalla parte opposta della strada un gruppetto di persone ha cominciato ad insultarlo, sono volate offese. Una volta entrato Mussari è salito al terzo piano per incontrare i pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso.

Arrivato intorno a mezzogiorno a Palazzo di Giustizia, l'ex presidente di Mps ha atteso circa 50 minuti, insieme ai suoi legali Tullio Padovani e Fabio Pisillo, prima di entrare negli uffici della Procura.

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