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Lunedì, 29 Novembre 2021
Torino

Agguato Musy: spuntano due nomi. Si segue pista professionale

Continuano le indagini su chi ha sparato al consigliere comunale che resta ancora in pericolo di vita alle Molinette

Gli investigatori stanno procedendo con le indagini per risalire a colui (o coloro) che ha compiuto l'agguato al Consigliere comunale Alberto Musy.

Pista professionale - Tramontata o quasi la pista del terrorismo, gli accertamenti si concentrano sulla sfera privata e professionale dell'ex candidato sindaco, che unisce all'attività politica (è capogruppo dell'Udc in Sala Rossa) quella di avvocato civilista, di docente universitario, di studioso del diritto internazionale dal curriculum sterminato. Gli inquirenti pensano si possa essere trattato di una vendetta per ragioni personali o per irrisolte questioni di interesse. 

Due nomi - Sono due, in particolare, i nomi che i segugi di Digos e squadra mobile stanno mettendo a fuoco: il primo è quello di un uomo precipitato in difficoltà economiche dopo un fallimento, il secondo è stato legato indirettamente a Musy da un rapporto di consulenza finanziaria; di almeno uno di loro si sta verificando l'alibi (l'assenza da Torino nelle prime ore di ieri mattina). La caccia è aperta a un attentatore che, comunque, non ha agito come un veterano della pistola, ma come un dilettante. Alcune informazioni sull'attentatore le stanno fornendo i testimoni e alcuni video di sicurezza dei negozi. Si parla di un individuo che, calzando un casco integrale da motociclista, ha raggiunto casa Musy caracollando sotto il grosso pacco che gli è servito per spacciarsi come pony express, e che poi è tornato nel mercato rionale da cui era partito, distante 800 metri, confondendosi tra la calca. Un raggio d'azione molto vasto che a qualcuno, in Questura, ha suggerito delle analogie con altri casi di cronaca nera: come il delitto Roveraro, il finanziere legato all'Opus Dei ucciso sei anni fa da un ex consulente finanziario per delle speculazioni andate male.

Scambio di persona o aggressione casuale? - Tra le altre ipotesi vagliate dagli investigatori anche uno scambio di persona o di un'aggressione estemporanea e casuale: l'attentatore è entrato nel cortile dicendo al citofono di un inquilino che doveva consegnargli un pacco, Musy è rientrato dopo avere portato le figlie a scuola (non lo faceva tutti i giorni) ed è stato aggredito all'improvviso. Chiarire la dinamica è importante, ed é per questo che il procuratore Gian Carlo Caselli e il vice Sandro Ausiello hanno compiuto un breve sopralluogo nella palazzina. (da Torino Today)

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