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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Rifiuti

#Fiumeinpiena attacca il Governo: "Decreto Terra dei fuochi inutile"

Comitati in presidio sotto la Prefettura: "Il provvedimento Letta pecca nel metodo: è mancato l'ascolto della cittadinanza". E ancora: "Tratta i temi in maniera parziale e non affronta a monte il problema dei traffici e degli sversamenti illeciti"

"Il Decreto per la Terra dei Fuochi, appena varato dal Governo, è insufficiente per risolvere davvero il dramma dei territori avvelenati": gli attivisti del Movimento #fiumeinpiena, che lo scorso 16 novembre ha portato in piazza centomila persone contro il biocidio, venerdì pomeriggio si sono riuniti in presidio sotto la Prefettura per far sentire, ancora una volta, la voce dei cittadini.

Raniero Madonna, attivista di #fiumeinpiena, spiega a NapoliToday che "Il presidio è nato, in un primo momento, per ribadire il 'NO' alla militarizzazione del territorio, un punto fondamentale contenuto anche nella piattaforma programmatica contro il biocidio, elaborata in accordo con tutta la rete di comitati, associazioni, realtà territoriali e cittadinanza attiva scesa in piazza il 16 novembre scorso".

E' da sottolineare, infatti, che #fiumeinpiena non è nato solo come movimento di protesta, ma anche di concreta proposta, realizzata attraverso un documento di 10 punti.

"Quella dell'invio dell'esercito - ci dice ancora Raniero - è stato il primo annuncio ufficiale del Governo dopo il 16 novembre, una prima risposta che è stata l'esatto opposto di ciò che chiedevamo, per questo abbiamo organizzato questo presidio: per ribadire che troppo spesso, in Campania, mettere in campo zone militari ha significato solo renderle invalicabili per i cittadini, negare l'accesso ai cittadini ma lasciare campo libero ad illeciti perpetrati da industria 'deviata' e camorra sotto l'occhio dello Stato"

Poi è giunto anche l'annuncio dell'approvazione del Decreto Terra dei Fuochi. Un decreto che il Movimento reputa assolutamente insufficiente, persino 'spot', che ha più il sapore della propaganda, della risposta mediatica rispetto alle proteste di questi ultimi mesi: "manca un'organicità rispetto alla valutazione delle problematiche ambientali e alle misure da adottare per risolverle - ci spiega ancora il giovane attivista - perché tratta i temi in maniera solo parziale. Approfondiremo ancora di più lo studio del decreto, ma appare chiaro che lancia "l'emergenza bonifiche" senza bloccare in maniera consistente quello che è il reale problema dei traffici e degli sversamenti illeciti per i quali non si evince una vera misura di contrasto".

Tasto dolente sono, appunto, le bonifiche: "Non sono chiare le modalità con cui verranno eseguite - spiega ancora Raniero - e gli unici fondi di cui si parla sono quelli per lo sviluppo del Sud e ci sembra assurdo toccare risorse destinate allo sviluppo di questo territorio già così devastato.

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Il Movimento contesta duramente anche l'assenza nel decreto delle tematiche sanitarie e soprattutto, ci dice l'attivista, "questo decreto pecca nel metodo: è mancato l'ascolto della cittadinanza, il confronto con essa. Il primo punto della piattaforma programmatica portata in piazza il 16 novembre si basava proprio sulla trasparenza, sulla partecipazione della cittadinanza nel processo decisionale, su un controllo diffuso, insomma su un vero processo di democrazia".

Con gli attivisti facciamo un passaggio anche sull'inceneritore che dovrebbe sorgere a Giugliano, anche questo duramente contrastato dal Movimento (insieme all'intera logica del ciclo integrato dei rifiuti che prevede l'uso di discariche e inceneritori): "Ancora una volta l'argomento non è stato trattato e quindi questo bando resta in piedi".

In una nota, poi, il Movimento spiega le vicende di venerdì mattina a Caivano, dove si è svolto un incontro con il Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro per parlare del decreto, promosso da Don Maurizio Patriciello all'interno dei locali della sua chiesa. Alla fine dell'incontro, il Governatore è stato contestato, perché le sue risposte sono state ritenute lacunose e insufficienti, assolutamente insoddisfacenti a chiarire i troppi punti oscuri o le troppe mancanze.

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