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Venerdì, 12 Aprile 2024
88 morti / Crotone

Naufragio di Cutro: il giallo dello zaino "con un milione di euro" scomparso

Il calcolo della cifra è indicativo, e deriva dal fatto che le persone sulla Summer Love avevano pagato tra i 4mila e gli 8mila euro a seconda dell'età. Ma ci sono tanti dubbi

Le indagini sono ancora in corso, ma sul tragico naufragio di Cutro (88 i migranti morti) emerge un nuovo importante dettaglio, da chiarire: secondo la testimonianza di alcuni superstiti, sull'imbarcazione era presente uno zaino con almeno un milione di euro. Il calcolo della cifra è ipotetico e indicativo, e deriva dal fatto che le persone sulla Summer Love avevano pagato tra i 4mila e gli 8mila euro a seconda dell'età. Di questo zaino non c'è più traccia alcuna.

Il giallo dello zaino: esiste davvero?

Un'ipotesi è che il bottino sia finito nelle mani del quarto scafista, quello che è riuscito a fuggire e su cui pende un mandato di arresto europeo (uno è deceduto, uno è stato arrestato in flagranza, l'altro invece è stato fermato in Austria). Alcuni superstiti del naufragio di Cutro si sarebbero detti certi di aver visto uno zaino con soldi a bordo: "I soldi erano in uno zaino nero, grande, che stava sotto il divano dove era seduto uno degli scafisti", avrebbe detto un superstite, secondo quanto riferito ieri e oggi da vari quotidiani. Ma dall'inchiesta condotta dalla Procura di Crotone non emergono dettagli di "nessun sequestro di denaro, non esiste un verbale depositato che lo certifichi", spiegano. Nello zaino ci sarebbero stati i proventi illeciti del viaggio di speranza infranto sulle coste calabresi: il costo a persona si aggirava intorno ai 4mila euro per i bambini e 8mila euro per gli adulti. 

Ma ci sono parecchi dubbi sull'esistenza stessa di tale zaino. Un borsone a bordo dell'imbarcazione? "Un teste - ha detto Salvatore Perri, l’avvocato che difende il 17enne presunto scafista - ha riferito che i comandanti turchi hanno chiesto ai migranti di lasciare le lire turche che avevano e le avrebbero raccolte per loro. Ma non era assolutamente la quota di viaggio: a domanda specifica della difesa delle persone offese, hanno riferito che il viaggio è stato pagato con il metodo Hawala, ovvero mediamente il deposito a un soggetto terzo nel paese di provenienza". Si indagherà per fare luce anche su questo.

Perché i migranti sono arrivati fino a Cutro?

"In casi come Cutro, l'Italia in passato intervenne"

C'è intanto un dossier che accusa il governo, secondo cui in 18 casi simili a quello di Cutro, l'Italia intervenne. Lo racconta oggi Repubblica. I legali delle famiglie delle vittime documentano vari salvataggi fuori dalla zona Sar. Ad esempio, un peschereccio di 30 metri a 80 miglia dalle coste calabresi, acque internazionali, un mezzo di Frontex che dà l’allarme, le motovedette della Capitaneria di Crotone e della Guardia di finanza che partono insieme e salvano 394 migranti.  O il 15 febbraio 2022, quando la Guardia di finanza a intervenire in soccorso di una barca a vela di 15 metri, con 70 centimetri di onda, tempo ottimo: 98 migranti trasferiti nel porto di Crotone.

Casi senza richieste di soccorso o emergenza dichiarate, casi di barche "sospette" intercettate dal cielo o dal mare da assetti di Frontex e condotte in porto da Guardia costiera o Guardia di finanza anche decine di miglia al di fuori delle acque territoriali italiane. Gli avvocati che assistono alcune decine di famiglie delle vittime del naufragio di Cutro hanno fatto un dossier che consegneranno in procura a Crotone.

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