Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Messina

Niente scuolabus per disabili, alle famiglie rimborsato un quinto della benzina: il caso

Appello dei genitori di una decina di alunni di una scuola secondaria superiore siciliana: per ora è garantito un rimborso irrisorio dei costi del servizio, 34 centesimi a chilometro

Niente trasporto per studenti disabili e ai genitori rimborsato un quinto del prezzo della benzina: un problema serio nel Messinese. Certo, le amministrazioni comunali fanno il possibile con le scarsissime risorse a disposizione. Fare in modo che ci siano non uno, ma due occhi di riguardo nei confronti delle famiglie con figli disabili, è doveroso. L'appello dei genitori ha esattamente questo obiettivo. 

Appello genitori: "Attivazione urgente del trasporto scolastico obbligatorio"

"Attivazione urgente del trasporto scolastico obbligatorio per gli alunni disabili della scuola secondaria superiore di secondo grado Itet Tomasi di Lampedusa di Sant'Agata di Militello". E' quel che si legge nella richiesta dei genitori di una decina di alunni dell'istituto nebroideo, rivolta al sindaco e alla responsabile delle Politiche sociali della Città metropolitana di Messina, rispettivamente Cateno De Luca e Irene Calabrò, e al prefetto, Maria Carmela Librizzi. L'istanza è rivolta, per conoscenza, anche ai sindaci di Acquedolci (Alvaro Riolo), Longi (Antonino Fabio),  Torrenova (Salvatore Castrovinci), San Fratello (Salvatore Sidoti Pinto), Sant'Agata di Militello (Bruno Mancuso), Tortorici (Emanuele Galati Sardo).

Nel documento, le famiglie ricordano di essere state invitate, dalla Città metropolitana, "a provvedere personalmente al trasporto scolastico dei propri figli disabili, con il riconoscimento di un rimborso irrisorio dei costi del servizio, in quanto le ripetute gare per l'affidamento del trasporto dei disabili di parte della Zona Nebroidea 1 sono andate deserte". È stata la direzione Sviluppo economico e Politiche sociali di palazzo dei Leoni a comunicare che il rimborso sarebbe stato pari a 34 centesimi per ogni chilometro percorso, pari a un quinto del prezzo del carburante.

Nebrodi, violato il diritto al trasporto scolastico

Così non va. Il provvedimento, secondo i genitori, "viola il diritto al trasporto scolastico per le scuole superiori". La mancata attivazione del servizio di trasporto scolastico, che deve essere garantito dalla città metropolitana di Messina, "nei fatti impedisce agli alunni la piena integrazione e il diritto allo studio, in quanto non è ipotizzabile che possa essere posta a carico delle famiglie", concludono i genitori nella lettera.

L'allarme era stato lanciato per tempo dai giornali locali. I ragazzi diversamente abili che frequentano la sciola dei Nebrodi non vengono assistiti e trasportati nei plessi: è un loro diritto. La Fp Cgil quasi un mese fa, il 5 settembre, aveva richiesto l'intervento della prefettura. Il bando di gara per il trasporto scolastico obbligatorio per l'assistenza agli studenti disabili in quella zona sui Nebrodi è stato disertato da tutte le ditte. Vani anche i tentativi messi in atto dagli uffici competenti per tentare la strada di un affidamento diretto. Un problema sociale e occupazionale, perché chi in famiglia deve provvedere al trasporto perde ore di lavoro, nel migliore dei casi. I genitori attendono risposte.

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