Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Roma

Partorisce in casa, neonata muore dopo due giorni di agonia

È accusata di omicidio la donna fermata sabato a Roma dopo che la figlia, partorita poco prima in casa, era arrivata in gravi condizioni in ospedale

Foto di archivio

È accusata di omicidio la donna fermata sabato a Roma dopo che la figlia, che aveva partorito poco prima in casa, è arrivata in ospedale in gravi condizioni. Sono i Carabinieri di Ostia a dover ricostruire l'esatta dinamica del ferimento prima e della morte poi, della neonata nel quartiere Malafede.

La neonata è morta nel pomeriggio di oggi lunedì 20 gennaio. Sabato a chiamare i soccorsi era stata la nonna della piccola. La Procura di Roma dovrà chiarire la cause della ferita riscontra sul corpo della neonata. La donna, una italiana di origine svedese che si trova ora ristretta ai domiciliari, avrebbe raccontato che la piccola le era caduta di mano.

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Secondo il referto del 118 la neonata era stata condotta all'ospedale pediatrico Bambino Gesù con una evidente ferita alla testa. I carabinieri erano stati poi allertati dai medici e, giunti sul posto, hanno trovato la 29enne in lacrime e, con lei, la madre 72enne di origini svedesi. 

La ragazza di 29 anni era stata condotta all'ospedale Sant'Eugenio affinché i sanitari provvedessero alle lacerazioni post parto, mentre la figlia neonata stava combattendo tra la vita e la morte al Bambin Gesù. Alle 22 di sabato, dopo i primi rilievi scientifico-investigativi dei carabinieri, per la giovane è scattato il fermo e il piantonamento ai domiciliari per tentato infanticidio.

Alle 16 del 20 gennaio 2020 la tragica notizia: la bambina era morta. L'accusa per la madre è stata così tramutata da tentato omicidio a omicidio.

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