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Domenica, 14 Aprile 2024
Milano

Lasciato nella culla della vita, Enea ora ha una famiglia

Il tribunale per i minorenni ha selezionato una coppia alla quale affidare il neonato lasciato dalla mamma il giorno di Pasqua con un toccante biglietto di addio. Cosa succede ora

Il lieto fine è arrivato e coincide con un nuovo inizio. Il tribunale per i minori di Milano ha trovato una famiglia per Enea, il neonato lasciato nella culla della vita della clinica Mangiagalli il giorno di Pasqua. La sua mamma biologica lo ha partorito in ospedale, poi lo ha affidato alla culla della vita con un biglietto: "Ciao, mi chiamo Enea". 

"Ciao, mi chiamo Enea..."

Enea era in buona salute e quando l'allarme collegato alla culla della vita è scattato e i sanitari sono accorsi, lo hanno trovato accoccolato in una copertina verde con accanto un biglietto firmato "mamma". Una lettera di presentazione per piccolo ma anche un doloroso addio. "Sono nato in ospedale perché la mia mamma voleva essere sicura che era tutto ok e stare insieme il più possibile". si legge in un passaggio. Poi chi scrive parla di coccole, dice di volergli molto bene, ma di non potersi occupare di lui. Racconta che il bimbo "è super sano, tutti gli esami fatti in ospedale sono ok".

Una famiglia per Enea

L'equipe della Terapia intensiva neonatale della clinica Mangiagalli è subito intervenuta e per Enea si è aperto il cammino che porterà all'adozione. In ospedale lo hanno curato e seguito da un punto di vista sanitario ed è stata attivato il tribunale. Adesso è stata scelta una famiglia (tra 5 coppie ritenute idonee che avevano concluso il lungo iter per richiedere l'adozione) per il collocamento provvisorio, passo propedeutico all'adozione.  Il collocamento ha la durata di un anno, nel corso del quale la nuova famiglia è seguita dagli assistenti sociali. Poi, se non si ravvisano impedimenti, ci sarà la sentenza di adozione.

La presidente del Tribunale dei minorenni, Maria Carla Gatto, tiene a sottolineare che la scelta della mamma di lasciarlo in ospedale "ha assicurato un futuro" al neonato. 

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