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Domenica, 5 Febbraio 2023
Il caso / Roma

Neonato soffocato dalla madre, il padre accusa l’ospedale: "L'hanno lasciata da sola"

La denuncia del padre del neonato, morto per soffocamento all'ospedale Pertini di Roma: "Ignorata dopo il parto, l'hanno lasciata sola per ore". Aperto un fascicolo per omicidio colposo: disposta l'autopsia per accertare le esatte cause del decesso

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di un neonato di tre giorni avvenuta lo scorso 7 gennaio all’ospedale Pertini. Il piccolo è deceduto per soffocamento mentre la mamma lo stava allattando: la donna si sarebbe addormentata, ma sono diversi i punti della vicenda su cui le indagini dovranno fare luce. Mentre si attende l'esito degli esami istologici, la polizia ha sequestrato la cartella clinica del piccolo e identificato il personale della struttura in servizio.

Le accuse del padre: "Era sfinita dopo 17 ore di travaglio"

Resta da capire per quale motivo il bimbo sia rimasto nel letto della madre senza che nessuno se ne accorgesse. Un dubbio alimentato dalle accuse del padre: "Abbiamo letto sul web i commenti di tante donne che hanno lamentato di essere state lasciate sole dopo aver partorito al Pertini. Tutte stremate dal parto. E tutte impossibilitate a prendersi cura come si dovrebbe di un neonato".

"Era sfinita dopo 17 ore di travaglio - ha raccontato l'uomo al Messaggero - Ma le hanno subito portato il piccolo per l’allattamento. E hanno anche preteso che gli cambiasse il pannolino da sola. Ma lei non si reggeva in piedi. Non si è potuta riposare. Quando ha scoperto tutto mi ha chiamato al telefono. Ma quando sono arrivato non c’era più nulla da fare". "Non si è accorta che il bimbo stava male - ha concluso l'uomo - Non l’hanno nemmeno svegliata. Non sappiamo bene chi se ne sia accorto. All’1,40 di notte è stato dichiarato il decesso". Adesso la famiglia si rivolgerà ad un legale, mentre le indagini proseguono.

Neonato morto al Pertini: si indaga per omicidio colposo

La procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, attualmente a carico di ignoti, ha già disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. Un elemento fondamentale per capire se il piccolo sia morto soffocato restando schiacciato dal corpo della madre, che si è addormentata mentre lo stava allattando. Da chiarire anche la posizione in cui è stato trovato, se sotto il corpo della madre o di lato, come riferito da alcuni testimoni. 

La tragedia è stata scoperta da un’infermiera entrata nella stanza della donna intorno alla mezzanotte. Stando ai primi accertamenti, il neonato sarebbe stato portato nella stanza della madre nel pomeriggio, ma nessuno sarebbe poi tornato a vigilare per riportarlo nella culla, così come stabilito dal protocollo sottoscritto proprio per prevenire tragedie date dal co-sleeping. Va chiarito dunque se effettivamente non vi sia stata vigilanza, a che ora esattamente il piccolo sia stato portato nella stanza e se la causa della morte sia da ricondurre a schiacciamento, soffocamento o altri motivi.

Cos’è il co-sleeping e perché è ritenuto pericoloso

Il co-sleeping, ovvero la condivisione del letto con un neonato, è considerato un fattore ad alto rischio per quanto riguarda la morte improvvisa e inaspettata del lattante (da 0 a 12 mesi). L'American Academy of Pediatrics, a questo proposito, ha pubblicato diversi studi, fornendo anche dei consigli per accertarsi che il sonno del neonato avvenga in modo sicuro.

Tra questi, coricarlo in posizione supina, usare una superficie di riposo solida e non inclinata, condividere la stanza, ma non il letto, almeno per i primi sei mesi. Il rischio, infatti, è che causa stanchezza i genitori si addormentino con il piccolo e possano inavvertitamente finire con i corpi sopra di lui.

Nel caso dell’ospedale Pertini, la mamma oggi è ritenuta parte offesa, considerata la vittima di un comportamento omissivo o comunque scorretto dal punto di vista professionale. Al Pertini è attivo il rooming-in, ovvero un modello organizzativo finalizzato a promuovere l’allattamento al seno per cui i bambini stanno accanto alle loro madri 24 ore al giorno, ma il personale del reparto deve comunque vigilare su madri e neonati proprio per prevenire eventuali incidenti.

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