Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Nevicate e terremoti, ora è allarme: "Alto pericolo di valanghe nelle prossime ore"

L'avviso della Forestale: "Le abbondanti nevicate e il vento forte stanno determinando in tutte le aree montane dell'Appennino centrale un aumento del rischio di valanghe"

ROMA - Le abbondanti ed estese nevicate delle ultime 24-48 ore, associate al vento forte localmente da burrasca, ancora in atto, insieme a quelle previste nelle prossime 24 ore, stanno determinando in tutte le aree montane dell'Appennino centrale (Marche, Abruzzo, Lazio e Molise) un aumento sempre più significativo del pericolo valanghe attualmente sul grado "forte 4" in aumento (il massimo è il grado "molto forte 5"). Le scosse di terremoto in corso nelle suddette aree determinano una ulteriore probabilità di provocare il distacco di valanghe. Lo fa sapere in una nota il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri.

LE ZONE A RISCHIO - In particolare nelle aree montane del Centro Italia, dove presente uno spessore superiori ai 30 cm, su tutti i siti abituali di scaricamenti valanghe, su tutti i pendii ripidi, fino a quote di fondovalle, al di sopra dei 700 metri, sussiste una estrema instabilità del manto nevoso ed un conseguente pericolo di distacco spontaneo di valanghe di medie e grandi dimensioni, sia in aree non controllate e non antropizzate (alta quota) sia in aree antropizzate. Probabile distacco provocato anche con passaggio di motoslitte, singoli escursionisti e sciatori ovvero con un debole sovraccarico (singolo sciatore e/o escursionista) e di qualsiasi altro mezzo meccanico.

COSA FARE - I carabinieri invitano a "evitare le prossime ore ed i prossimi giorni assolutamente le uscite e la frequentazione di pendii ripidi innevati (inclinazione maggiore di 27°), a piedi, con gli sci, con le ciaspole o con le motoslitte o con qualsiasi altro mezzo meccanico, che sollecitando l'instabilità del manto nevoso attualmente esistente potrebbero determinare su pendii ripidi distacchi di valanghe di medie e grandi dimensioni su aree frequentate e su eventuali strutture, infrastrutture, strade e piste da sci".

Queste avvertenze rimangono valide anche in caso bel tempo, rammentando che i primi tre giorni di sole dopo un periodo di nevicate come quelle che si stanno registrando in questi giorni, sono i più pericolosi per il distacco spontaneo o provocato di valanghe. Provocato si intende dal passaggio anche di un singolo sciatore o escursionista con le ciaspole o operatore a piedi.

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