rotate-mobile
Domenica, 21 Aprile 2024
In manette / Bari

Latitante trovato in un casolare: parlava in videochiamata con il padre in carcere

Il 24enne Nicola Lorusso, figlio Umberto, ritenuto uno dei boss della criminalità organizzata barase, è stato arrestato dalle forze dell'ordine nel casolare in cui si era nascosto per sfuggire alla cattura

Per sfuggire all'arresto si era nascosto in un casolare isolato nella provincia di Bari, da cui era in collegamento audio-video, insiema da altri familiari, con il padre detenuto in carcere. Nel pomeriggio di giovedì gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari hanno eseguito un ordine di carcerazione, disposto dalla Procura Generale della Corte d'Appello del capoluogo pugliese, nei confronti di Nicola Lorusso, 24 anni, figlio di Umberto Lorusso, ritenuto quest'ultimo esponente di spicco della criminalità organizzata barese che sta scontando una pesante condanna per fatti che lo avevano visto protagonista, dagli inizi degli anni 2000 e per almeno tre lustri, di una cruenta lotta armata con il contrapposto clan Campanale, al quartiere San Girolamo.

Il 24enne destinatario del provvedimento di cattura è stato rintracciato in un casolare sul lungomare a sud di Bari, dove aveva trovato riparo per sottrarsi all'esecuzione dell'ordine di carcerazione. Le indagini, avviate a gennaio scorso, subito dopo l'emissione della misura, si sono concentrate nel monitoraggio dei suoi spostamenti fino a localizzare il giovane pregiudicato nel casolare. Nella circostanza, insieme ad altri congiunti, aveva appena terminato una conversazione audio-video con il genitore detenuto. L'uomo, alla vista dei poliziotti, non ha opposto resistenza. Ora si trova nel carcere di Bari. Dovrà espiare la pena di un anno e due mesi di reclusione per i reati di lesioni aggravate e di detenzione e porto di armi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Latitante trovato in un casolare: parlava in videochiamata con il padre in carcere

Today è in caricamento