Lunedì, 8 Marzo 2021

Bimbo morto soffocato: accertamenti sull'auto della mamma

Sono state affidate ai carabinieri del Ris di Parma gli "accertamenti irripetibili" da eseguire sull'auto della madre di Nicolas, il bambino di 4 anni morto il pomeriggio del 23 aprile a Carpi in provincia di Modena, dopo che la donna lo aveva portato in ospedale riferendo come avesse ingerito un giocattolo mentre giocavano in campagna. Dalle indagini è emerso infatti un dettaglio sul quale sono in corso accertamenti.

L'indiscrezione confermata a Pomeriggio 5: "Non ci sono lesioni nel cavo orale del piccolo Nicolas. Per i medici legali il bimbo non ha mai ingoiato un pupazzetto come dichiarato dalla madre ai Carabinieri". I medici non avrebbero trovato lesioni riconducibili all'ingerimento del pupazzetto che contiene peli e plastica dura, spiegano dal rotocalco televisivo.

L'auto della madre, sotto sequestro, dal giorno della tragedia, verrà esaminata dai Ris di Parma. 

La 30enne carpigiana è stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio volontario. Un avviso di garanzia che rappresenta un atto dovuto, al fine di permettere alla procura di stabilire quanto accaduto quel pomeriggio nelle campagne tra Limidi e Carpi.

Quando la donna arrivò in ospedale, a Carpi, il medico del triage trovò il piccolo raggomitolato in auto, ma non sui sedili, bensì nella parte anteriore della vettura, sotto il cruscotto.

Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa pare che la madre abbia spiegato come il figlioletto sarebbe caduto lì dopo una brusca frenata. Gli accertamenti sono volti a capire se il bambino abbia riportato un trauma cranico nell'impatto.

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