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Sabato, 20 Aprile 2024
Dopo la strage / Varese

"Perché papà ci ha colpito a morte?": la lettera di Nicolò alla mamma e alla sorella uccise

"Vorrei solo capire perché l'ha fatto. Non c'è una spiegazione. Mamma, Giulia, Dio solo sa quanto mi mancate", scrive il giovane, 23enne unico superstite della strage di Samarate (Varese)

"Vorrei cercare di avere una vita normale, per quanto si possa, come tutti". Lo ha detto Nicolò Maja, superstite dell'omicidio della madre Stefania Pivetta e della sorella Silvia Maja per mano del padre Alessandro Maja a Samarate, in provincia di Varese. In una lettera a cui ha dato voce l'attore Marco Bocci, il 23enne scrive: "Eravamo una famiglia felice e serena. Mi credete se non riesco ancora a capire cosa è successo e a smettere di chiedermi perché papà, nel pieno della notte, ci ha colpito a morte e poi si è accanito anche su di me: perché lo ha fatto? Mi sento in colpa per non avervi potuto difendere, per essere sopravvissuto. Mi chiedo sempre perché io? Sono in un cono d'ombra e faccio fatica a uscirne".

Lunedì sera Nicolò Maja ha ritirato il premio "Women for Women against violence Camomilla Award" a Palazzo Lombardia dalle mani del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha commentato: "Credo che gli possiamo dare l'occasione di essere utile agli altri. Lui porta la testimonianza del suo dramma. Nella mente e nel cuore di chi un domani potrebbe essere obnubilato e pensare a qualcosa che faccia male alla sua famiglia, le parole sue possono fare un effetto incredibile. A lui possiamo dare l'occasione di trasmettere il suo stato d'animo".

"Questa sera - ha poi scritto La Russa sul suo profilo Facebook - ho premiato Nicolò Maja a margine dell'evento 'Women for women a Milano'. Nicolò è l'unico sopravvissuto alla strage di Samarate, avvenuta l'anno scorso in provincia di Varese. Quando gli eventi avvengono all'improvviso, senza una ragione, nella notte, all'interno di una famiglia, non c'è legge, non c'è strumento dello Stato che possa impedirli. Tuttavia, per evitare che ci siano in futuro altre vittime come Nicolò bisogna agire sulla prevenzione", continua il presidente del Senato.

"Io ho avuto l'onore di assistere da ministro della Difesa, a quando Mara Carfagna ha ufficializzato e reso operativa la legge sullo stalking, ma credo che non basti quello che abbiamo fatto in questi anni. Dobbiamo fare di più, fare in modo che nei tribunali i magistrati specializzati siano più numerosi e agire sulla rapidità di risposta alle denunzie preparatorie o agli atti che possono far immaginare uno sviluppo negativo", ha concluso La Russa.

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