Sabato, 18 Settembre 2021
CRONACA

No Expo, dieci indagati per devastazione: rischiano 15 anni

Dieci persone iscritte dalla Procura di Milano nel registro degli indagati nell'inchiesta sui disordini avvenuti il primo maggio. Per il reato contestato si rischiano fino a quindici anni di carcere

(Infophoto)

ROMA - Prosegue l'inchiesta sui disordini avvenuti nel capoluogo lombardo il primo maggio. Dieci persone vicine al movimento No Expo sono state iscritte dalla Procura di Milano nel registro degli indagati.

Oltre ai cinque manifestanti francesi arrestati a Genova sabato scorso, infatti, altri soggetti sono stati identificati nel corso di blitz di Digos e carabinieri. Il reato contestato è di devastazione e prevede una pena massima di quindici anni di carcere. Il numero dei coinvolti sembra destinato a crescere nelle prossime ore. Possibile infatti che saranno effettuati test del Dna su alcune persone, da comparare poi con campioni biologici da estrarre dal materiale sequestrato come tute nere, maschere e mazze.

CINQUE ARRESTI - Le cinque persone arrestate a Milano durante i disordini, tra cui due donne, al momento restano in carcere con l'accusa di resistenza aggravata. Con i blitz della Digos prima della manifestazione e con quelli dei giorni successivi il numero di indagati per vari reati, tra cui la resistenza a pubblico ufficiale e il porto di armi improprie, è salito a una cinquantina di persone.

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