Giovedì, 18 Luglio 2024
Il pestaggio brutale / Napoli

La cena al ristorante e 50 euro per il parcheggio. "Non pago": lo massacrano di botte davanti ai figli

Il racconto di un uomo che non ha pagato un parcheggiatore abusivo a Marechiaro, Napoli. Gli schiaffi alla moglie e l'aggressione selvaggia: "I miei tre bambini hanno dovuto assistere a questa violenza inaudita. E nessuno ci ha soccorso". La denuncia del deputato Borrelli, che (ri)chiede al governo di introdurre il reato di tipo penale per gli abusivi della sosta. Cosa prevede la legge oggi e quando quest'attività diventa reato

Doveva essere una serata spensierata trascorsa in famiglia, a cena al ristorante. E invece è stato un incubo. Un uomo è stato massacrato di botte, pestato a sangue davanti a moglie e tre figli piccoli, da un parcheggiatore abusivo. Il motivo? L'uomo aggredito, di origini casertane, non ha voluto pagare il "conto" della sosta, decisamente salato: 50 euro. Non più 5 euro, come aveva concordato in precedenza con il lavoratore irregolare. La sosta, insomma, è aumentata nel corso della serata del 1000%. È successo a Marechiaro, un piccolo borgo che si trova nel quartiere Posillipo a Napoli, e la vicenda è stata denunciata sui social dal deputato dell'alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

Massacrato di botte dal parcheggiatore abusivo

A raccontare l'accaduto è il padre di famiglia vittima del brutale pestaggio, attualmente ricoverato all'ospedale di Aversa, dove dovrà subire un intervento: ha un trauma cranico, un dito rotto, un occhio malmesso e temporaneamente fuori uso. "Mercoledì avevo deciso di andare con mia moglie e i miei figli a cena in un locale a Marechiaro - spiega l'uomo aggredito -. Arrivati lì con l'auto mi si avvicina subito un parcheggiatore abusivo che mi fa parcheggiare all'interno di un'area privata delimitata da un cancello. Ad un certo punto, nel corso della serata, il parcheggiatore mi raggiunge al tavolo e mi chiede di portare via l'auto in quanto da lì a pochi minuti il cancello sarebbe stato chiuso".

L'uomo pestato a sangue da un parcheggiatore abusivo. Foto Facebook Francesco Emilio Borrelli

"Schiaffi a mia moglie, io preso a calci in faccia"

L'uomo lo segue nel parcheggio e a questo punto gli viene detto che il costo della sosta è diventato di 50 euro, non più 5 come preventivato. "A quel punto interviene mia moglie, dicendogli che al massimo si poteva arrivare a 10 - prosegue la vittima del pestaggio -.  Lui non ci sta, la spintona e la schiaffeggia. Io intervengo ma lui mi ha picchiato selvaggiamente e sono caduto battendo la testa sull’auto. Anche una volta riverso al suolo, il parcheggiatore ha continuato a colpirmi ferocemente a suon di calci in faccia. Ora sto molto male, ma quel che mi fa più rabbia è che i miei tre bambini abbiano dovuto assistere a questa violenza inaudita. Nonostante le urla nessuno ci ha soccorsi, probabilmente per paura e connivenza con il soggetto criminale".

Il reato penale per gli abusivi della sosta

Non è la prima volta che accade, forse non sarà nemmeno l'ultima. Borrelli attacca: "Serve la galera per questi criminali, così come per tutti gli abusivi della sosta violenti e dai metodi camorristici". E fa un appello al governo Meloni per introdurre il reato di tipo penale per gli abusivi della sosta: "Si tratta dell'ennesimo episodio criminale che poteva trasformarsi in una tragedia. Ci adopereremo affinché questo delinquente come denunciato dall'aggredito finisca in galera. Chi difendeva a spada tratta questi farabutti, definendoli ‘poveri padri di famiglia che si arrangiano per portare il pane in tavola’, ha ancora il coraggio di parlare o ha nascosto la testa sotto la sabbia?".

"Sono estorsori, molto spesso al soldo dei clan, e fanno ricorso alla violenza e a metodi camorristici per ottenere il pagamento del racket - dice Borrelli -. Eppure il governo ad oggi non ha accettato la nostra proposta di introdurre il reato di tipo penale per gli abusivi della sosta. I cittadini, invece, stanno appoggiando la nostra battaglia e dobbiamo vincerla".

Come comportarsi e cosa dice la legge

I parcheggiatori abusivi sono un problema abbastanza diffuso in tante città italiane: spesso gestiscono parcheggi in modo improprio, per usare un eufemismo, chiedendo soldi agli automobilisti talvolta sotto minacce più o meno velate. Come comportarsi in questi casi e cosa dice la legge? Il fatto che esistano i parcheggiatori abusivi non vuol dire che quella del parcheggiatore non sia una professione, ovviamente. Per esercitarla, però, è necessario avere un'autorizzazione. I parcheggiatori veri, custodi di un parcheggio, sono perlopiù presenti in zone di sosta privata, mentre quelli abusivi si trovano spesso nelle zone di sosta pubblica, soprattutto dove i parcheggi scarseggiano o sono molto trafficati.

Un parcheggiatore abusivo riceve i soldi da un'automobilista. Foto di repertorio LaPresse

La multa per i parcheggiatori abusivi

Il divieto di esercitare la professione di parcheggiatore abusivo è stabilito dall'articolo 7 del codice della strada (comma 15-bis). Secondo la legge italiana, l'attività illecita praticata dal parcheggiatore abusivo è sanzionabile con una multa: l'importo della sanzione va da un minimo di 769 euro fino a un massimo di 3.095 euro. La multa raddoppia se il parcheggiatore è stato già beccato a svolgere quest'attività in precedenza. Ciò significa che ogni cittadino può segnalare alle autorità l'attività illegale: a quel punto sul posto potranno intervenire le forze dell'ordine, eventualmente multando il parcheggiatore abusivo e sequestrando il denaro preso in modo illecito fino a quel momento agli automobilisti. Nella pratica accade poche volte: più spesso il parcheggiatore abusivo scappa, rendendosi irreperibile.

Si tratta tuttavia di un illecito amministrativo e non di un reato. E questo comporta alcune conseguenze. In primis, il parcheggiatore abusivo non può essere denunciato, perché la sua attività, anche se illecita, non costituisce un reato. E non sarà processato, perché la sanzione gli verrà inflitta direttamente dalle autorità amministrative. Se poi non pagherà la sanzione, al massimo riceverà una cartella esattoriale. Il parcheggiatore, poi, dovrebbe pur sempre dichiarare i suoi ricavi al fisco, altrimenti potrà essere sanzionato a livello amministrativo per violazione delle norme tributarie. 

Quando il parcheggiatore abusivo commette un reato

Si sconfina nel penale solo quando sono presenti alcuni comportamenti aggravanti. Il parcheggiatore abusivo commette un reato, ad esempio, quando la richiesta di soldi avviene con modi che lasciano intendere una possibile ritorsione in caso di rifiuto del pagamento (si configura il reato di estorsione). L'attività del parcheggiatore abusivo può sconfinare nell'illecito penale anche quando c'è una minaccia all'automobilista (per esempio facendo intendere che se non paga l'auto subirà dei danni). Ed è reato quando l'attività coinvolge minorenni o se il soggetto è già stato sanzionato per la stessa violazione, con provvedimento definitivo: se c'è una recidiva, si può applicare la pena dell'arresto da sei mesi a un anno e c'è un'ammenda da 2.000 a 7.000 euro.

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