Martedì, 2 Marzo 2021

La "norma Willy": pene più severe e Daspo dai locali pubblici per i violenti

I ministri Bonafede e Lamorgese pronti a introdurre alcune novità nel decreto sicurezza. Aumentano le multe e i mesi di reclusione

I ministri Alfonso Bonafede (Giustizia) e Luciana Lamorgese (Interno) si preparano a introdurre una serie di novità nel decreto sicurezza. A quanto emerso, si va verso un inasprimento delle pene per il reato di rissa e il Daspo dai locali pubblici e di intrattenimento per chi sia stato denunciato o condannato per atti di violenza fuori da un locale.

Cosa prevede la "norma Willy" nel decreto sicurezza

Si tratta di una sorta di "norma Willy" che arriva dopo l'uccisione del giovane fuori da un locale a Colleferro (in provincia di Roma) e aumenta le pene per chi abbia partecipato a una rissa, facendo salire la multa da 309 a duemila euro e la reclusione - se qualcuno resta ferito o ucciso nella rissa - da un minimo di sei mesi ad un massimo di sei anni (ora va da tre mesi a cinque anni). Per i protagonisti di disordini o di atti di violenza il questore può disporre il Daspo da specifici locali o esercizi pubblici: se violato c'è la reclusione fino a due anni e una multa fino a ventimila euro.

"Non altre norme ma pene certe"

L'avvocato Domenico Marzi, legale della famiglia di Willy Monteiro Duarte, interpellato in merito all'ipotesi della nuova norma ha commentato: "La famiglia di Willy vuole una pena certa e giustizia. Come avvocato non credo che legiferare in emergenza sia la cosa più saggia. Già adesso ci sono norme severe ma bisogna far sì che le pene siano espiate e abbiano funzione educativa. Bisognerebbe valutare perché episodi del genere si verificano e a chi sono ascrivibili - prosegue l'avvocato Marzi - occorrerebbe una maggiore vigilanza ad esempio nelle palestre e nelle scuole, magari allungando la permanenza anche pomeridiana".

Stretta sullo spaccio anche via web

Nell'ultima bozza del decreto sicurezza atteso domani in Consiglio dei ministri, si inasprisce anche il Daspo nei confronti degli spacciatori e arriva una norma per contrastare il traffico di droghe via web. Il questore, in base alle nuove norme, potrà disporre il divieto di accesso in specifici locali a chi sia stato denunciato o condannato, anche in via non definitiva, per lo spaccio davanti a scuole, università, negozi o locali: chi viola il daspo incorrerà nella reclusione da sei mesi a due anni (ora è prevista la sospensione della patente) e in una multa da ottomila a ventimila euro. Un'altra norma dispone la creazione di un elenco di siti web usati per lo spaccio cui deve essere inibito l'accesso dai fornitori di connettività a Internet: le violazioni sono sanzionate con multe da 50mila a 250mila euro.

Willy Monteiro, la famiglia scrive una lettera ai carabinieri

"Un grazie di cuore a tutti voi che avete partecipato al nostro dolore, grazie a chi è stato presente, vicino o lontano e grazie per aiutarci a far sì che ciò non accada più". Si conclude così la lunga lettera che la famiglia di Willy Monteiro Duarte, il 21enne picchiato a morte il 6 settembre, ha inviato ai carabinieri di Colleferro. I militari della locale stazione furono i primi a soccorrerlo e a mettersi sulle tracce degli assassini, attraverso l'operato del maresciallo Antonio Carella. "Tutta la famiglia di Willy, unita dall'amore che lui ci ha trasmesso - si legge nella lettera indirizzata ai "Carissimi Carabinieri di Colleferro" - desidera esprimere il più sentito ringraziamento per tutta la vicinanza che ci avete mostrato e per il duro lavoro che avete svolto per aiutarci in un momento tanto difficile come la perdita di un figlio, fratello, cugino, nipote".

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