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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Notav: "Danneggiata l'insegna, nessun assalto a sede Pd"

Il movimento della Val Susa scrive su Notav.info la propria versione dei fatti: "Piangeremo la targhetta della sede del Pd anche noi, ma intanto continueremo a batterci"

Giulia Urso, segretaria del circolo romano del Pd in via de' Giubbonari l'ho definito 'un vero e proprio attacco fascista'. Ieri durante l'annunciato assedio notav nel centro della capitale, alcuni manifestanti hanno imbrattato insegna, muro esterno e porta della storica sede Pd in pieno centro a Roma.

L'azione ha sollevato un polverone politico. Diversi militanti del partito e sue grosse personalità hanno espresso la solidarietà per i colleghi. Intanto il corteo dei movimenti per la casa e dei Notav attraversava la capitale. Arriva però anche la reazione del movimento valsusino, che non riguarda l'azione in sé, bensì la 'reazione' a quello che è successo. "La manifestazione ha provato a muoversi e prendere d’assedio l’ennesimo palazzo. Cariche e manganelli come al solito e poi tutto oggi si riduce ad 'assalto alla sede del Pd', che tradotto per noi comuni mortali significa 'danneggiata l’insegna della sede del Pd'" scrive il movimento in comunicato pubblicato sul proprio sito.

Il movimento non ha paura di rivendicare l'azione: "Il Pd è il partito dell’alta velocità, socio in affari della Cmc, quello che in Piemonte chiede manette e militari e da ieri è quello che si è palesato come l’amico dei poteri forti - continuano i Notav - Piangeremo la targhetta della sede del Pd anche noi, ma intanto continueremo a batterci perché diventino prioritarie le uniche grandi opere di cui abbiamo bisogno: sicurezza e cura del territorio, casa e reddito per tutti!"

E sul vertice Letta-Hollande, motivo per cui si è deciso di sfilare nella capitale, gli attivisti aggiungono: "E' andato in scena l’ennesimo teatrino bilaterale tra Italia e Francia, che qui da noi è giusto servito per dire 'La Tav si conferma prioritaria'. Ci sarebbe piaciuto che il vertice si fosse tenuto in Sardegna, e dopo le lacrime da coccodrillo versate, vedere il premier dire  al popolo sardo, di fronte all’ennesima tragedia annunciata per l’incuria e la speculazione sul territorio, 'La Tav è prioritaria'".

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