Lunedì, 1 Marzo 2021
CRONACA

La Costa s'è desta, l'Italia protesta: il 2013 in pillole

Dai misteri della cronaca alle proteste dei Forconi. Passando per i due Papi, il dramma immigrazione e i morti di crisi: il 2013 raccontato da Today.it

I grandi casi irrisolti di cronaca nera e la tragedia dell'immigrazione. Il femminicidio e tutti i morti di crisi. L'Italia messa in ginocchio dal maltempo e l'Italia che si ribella alla politica: il 2013 raccontato da Today.it

RAGUSA, MISTERO IRRISOLTO - E' ormai un anno che Roberta Ragusa è scomparsa dalla sua villa di San Giuliano Terme. A nulla sono valse fino ad ora le ricerche né le indagini con il marito - accusato di occultamento di cadavere e di omicidio insieme al padre e alla ex amante - che continua a respingere tutte le imputazioni. A metà novembre si era accesa una piccola speranza con un cameriere italiano che aveva giurato di averla vista e di averle parlato nel ristorante dove lavora a Cannes. Poco dopo, invece, era stato il momento della paura quando un cadavere ritrovato nelle campagne di Prato aveva fatto correre la mente a Roberta Ragusa. Fortunatamente quel corpo non era dell'imprenditrice di San Giuliano. Ma di lei, un anno dopo, ancora non c'è traccia.  

MEREDITH, ANCORA NESSUN COLPEVOLE - E' la notte tra il primo e il due novembre e Meredith Kercher, una studentessa inglese, muore nella sua stanza di Perugia. E' questo l'unico punto fermo in una vicenda che quasi sette anni dopo, era il 2007, non ha ancora una sentenza definitiva. Il 27 marzo, infatti, la Cassazione ha accolto il ricorso del Pg contro l'assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito perché "il fatto non sussiste". Tutto da rifare: il nuovo processo si sta svolgendo a Firenze. Intanto Amanda ha scritto un libro ed è tornata in America e Raffaele ha provato a ripartire. La verità, però, è ancora lontana. 

YARA, UNA MORTE SENZA GIUSTIZIA - La tredicenne rapita e uccisa il 26 novembre 2010 a Brembate Sopra e ritrovata il 26 febbraio successivo in un campo a Chigolo d'Isola non ha ancora avuto giustizia. Nonostante siano passati quasi quattro anni, nonostante migliaia Dna siano stati già catalogati e nonostante le indagini. Indagini che, con l'archiviazione della posizione del marocchino Mohamed Fikri, sono ad un punto morto. Il killer, dopo gli ultimi risultati delle analisi del Dna, dovrebbe essere il figlio di Giuseppe Guerinoni, l'autista del mistero. Ma l'omicidio di Yara è ancora avvolto nel mistero. E i genitori aspettano la verità. 

DA BENEDETTO A FRANCESCO - Il 2013 è stato anche l'anno delle dimissioni di Papa Benedetto XVI e dall'avvento di Papa Francesco. Il Pontefice emerito ha salutato tutti il 28 febbraio chiudendo il suo papato. Ale 19:06 del 13 marzo, poi, il mondo ha avuto il suo nuovo Papa: Jorge Mario Bergoglio. Il "Papa venuto da lontano" già nel primo discorso aveva sorpreso tutti chiedendo di pregare per lui. Una sorpresa, positiva, che ha saputo confermare nel corso di questi mesi di pontificato durante i quali Francesco è diventato il "Papa dei più deboli". 

IL DRAMMA DI LAMPEDUSA - E' il tre ottobre e l'ennesima carretta del mare è diretta verso Lampedusa. Qualcosa però va storto: la barca resta in balia delle onde e i migranti incendiano una coperta per farsi notare. Le fiamme si propagano e i migranti nel tentativo di scappare dal fuoco finiscono in mare. Sarà una carneficina: più di trecento morti, corpi mai ritrovati. La strage più grande di sempre. 

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LA STRAGE DEL BUS - Da un dramma all'altro. Tornava da Padre Pio il pullman volato giù dal viadotto dell'Acqualonga sull'A16 la notte del 29 luglio. Un guasto al mezzo, l'autista che non riesce a controllare il bus, la vettura fatta sbattere contro il muro per cercare di frenare quella drammatica corsa e il guard rail che cede. La corsa si fermerà solo dopo un volo di trenta metri nel vuoto. Solo dopo trentanove morti. 

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LA COSTA S'E' DESTA - Il 2013 è stato anche l'anno della rivincita - solo parziale - per l'Italia. Dopo il disastro del Giglio, con un'operazione mai tentata prima la Costa Concordia è stata rimessa in posizione verticale. Dopo 19 ore di lavoro, applausi e lacrime all'annuncio del capo della Protezione civile Franco Gabrielli: "Meglio di così non poteva andare". L'Italia che piace. 

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ITALIA, IL PAESE DEL FEMMINICIDIO - Cinquecentocinque omicidi in un anno. Il bersaglio preferito, il 30% delle volte: una donna. Dall'entrata in vigore della legge sullo stalking 38142 denunce, di cui 9116 presentate dal primo agosto del 2012 al 31 luglio del 2013. A denunciare nel 77% dei casi sono donne. Numeri impietosi, che fanno quasi paura, quelli del dossier del Viminale sull'attività delle forze dell'ordine. Numeri che, se ancora ce ne fosse stato bisogno, dipingono la strage di donne in atto in Italia. Il paese dove un ragazzino è in grado di bruciare la fidanzatina 16enne e di confessare, senza quasi rimorso, "era ancora viva quando le ho dato fuoco". 

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ITALIA, IL PAESE DOVE SI MUORE DI CRISI - Suicidi, tentati suicidi, gesti di disperazione: tutti sotto l'unico comune denominatore della crisi. E' un anno di sangue quello appena trascorso dall'Italia segnata dai "morti di crisi". Imprenditori, pensionati, disoccupati: a novembre erano già 119 le persone che avevano deciso di farla finita perché in grave crisi economica. E poi c'è chi di crisi ci è morto come un pensionato 77enne di Fano. Quando l'ambulanza lo ha soccorso nella sua casa, l'undici dicembre scorso, aveva una temperatura corporea di trenta gradi. Con la sua pensione da 800 euro non riusciva a pagare le utenze e per questo gli era stato tagliato il gas. Il pensionato è morto di freddo. E' morto di crisi. 

LA SARDEGNA IN GINOCCHIO - Sedici morti, metà Regione distrutta e migliaia di sfollati. Il 19 novembre una tremenda alluvione investe la Sardegna: in poche ore è chiaro che sarà una strage. Nei giorni successivi si discuterà a lungo sulle mancate allerte ai Comuni, sulle previsioni e sull'adeguatezza della protezione Civile. Ma oggi non è ancora chiaro se qualcosa poteva essere fatto per evitare quelle morti. 

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FORCONI, L'ITALIA CHE PROTESTA - Tutto è cominciato il nove dicembre con i blocchi nelle città, l'occupazione delle piazze e i cortei di protesta. E' una fine d'anno all'insegna della contestazione al governo quella dell'Italia che è scossa, poco prima di Natale, dalle manifestazione dei Forconi. Una protesta dalle mille facce e dai mille volti con un unico obiettivo: mandare a casa i politici.

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