Lunedì, 27 Settembre 2021
MANIFESTAZIONI

Cortei, nuove regole per i poliziotti: "Evitare gli scontri"

Dopo i disordini di Roma e Brescia, che hanno visto coinvolti poliziotti e lavoratori, il capo della Polizia Alessandro Pansa propone un nuovo regolamento per evitare gli eccessi e tutelare i cittadini

ROMA - Prima Roma, con gli scontri tra poliziotti e lavoratori delle acciaierie Ast di Terni. Poi Brescia, con la manifestazione della Fiom e le tensioni tra agenti e centri sociali nel giorno della visita del premier Renzi. Due episodi che rischiano di inasprire il disagio sociale, considerando anche le possibili infiltrazioni di violenti tra i lavoratori in protesta. Ecco perché la Polizia, per tutelare i cittadini ed evitare "eccessi" di chi deve garantire l'ordine pubblico, starebbe varando nuove regole d'ingaggio.

Il punto centrale del cambiamento è il fatto che il contatto fisico deve essere "l'extrema ratio". Così il prefetto Alessandro Pansa, capo della Polizia, ha deciso di accelerare l'entrata in vigore di un nuovo regolamento, per evitare gli eccessi degli agenti in servizio e tutelare al contempo i cittadini. Come riportato da Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, il provvedimento riguarda tutte le attività delle polizia, ma ora l'attenzione è focalizzata sulle manifestazioni.

Le nuove regole, ad esempio, prevedono che ci sia una maggiore distanza tra i manifestanti e i reparti in tenuta antisommossa, per evitare il contatto fisico. Una norma prevista se il corteo seguirà il percorso prestabilito. In questo modo i poliziotti non staranno più ai lati dei manifestanti, e dovranno utilizzare mezzi adatti a evitare il contatto. L'ultimo esempio è arrivato da Napoli, quando per il vertice della Bce sono stati utilizzati i camion con gli idranti per disperdere i manifestanti.

Tra le nuove norme, sarà studiato anche un uso "diverso" di manganelli e manette, oltre all'utilizzo delle telecamere sulle divise dei poliziotti, richieste dagli agenti per testimoniare gli eventi. Infine, per evitare incidenti, ci sarà una maggiore attenzione all'analisi preventiva delle manifestazioni, per distinguere le frange estreme da chi vuol far valere i propri diritti. Come mezzi dissuasori, si punta all'uso dello spray al peperoncino e degli idranti. La pistola elettrica Taser, invece, non verrà utilizzata nelle manifestazioni e nei cortei, ma solo nei servizi di pattugliamento e ronda. Infine, al fianco dei poliziotti che riconoscono di avere qualche problema ci saranno degli psicologi per valutare la loro condizione di salute.

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