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Sabato, 15 Giugno 2024
Disabili

"Mangiamo alla Caritas ma per il nuovo Isee siamo ricchi"

Il Tar ha accolto il ricorso presentato dai familiari dei disabili contro la riforma varata dal governo. Ma è polemica sulle dichiarazioni della parlamentare Maria Cecilia Guerra che ha criticato la sentenza

Debutta tra le polemiche il nuovo Isee. Il Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso presentato dai familiari dei disabili contro la riforma varata dal governo, entrata in vigore a gennaio 2015: secondo  i giudici le pensioni d’invalidità e le indennità di accompagnamento non vanno considerate tra i redditi disponibili, proprio per non penalizzare le famiglie in difficoltà. Il Tar fa infatti notare che con il nuovo Isee si è commesso l’errore di considerare come "reddito disponibile" anche quei servizi erogati per compensare una "oggettiva situazione di svantaggio, anche economico, che ricade sui disabili e sulle loro famiglie". 

"SENTENZA DA RIVEDERE" - Ma non tutti nella maggioranza sono rimasti silenti di fronte alla sentenza, che ha finito per innescare altre polemiche. A far discutere, in particolare, la replica dell’ex viceministro Maria Cecilia Guerra, oggi senatrice del Pd, che ha difeso la ratio della riforma dell’Isee. "È un errore di interpretazione della volontà del legislatore", ha spiegato la parlamentare Pd, aggiungendo che "il governo dovrebbe presentare ricorso".

LA RABBIA DEI FAMILIARI - Parole che hanno provocato l’ira dei familiari dei disabili. A rispondere duramente all’ex viceministro è Chiara Bonanno, mamma di un ragazzo di 19 anni gravemente disabile, vedova e "caregiver a tempo pieno" perché per assistere suo figlio ha dovuto lasciare il lavoro. "Mi sento schiaffeggiata da queste dichiarazioni. Io e mio figlio - ha spiegato la donna all’agenzia Dire - viviamo miseramente, di carità, reclusi in casa, con un affitto che non riesco piu' a pagare, sebbene sia molto basso, ma con il nuovo Isee saremmo diventati ricchi".

IL NUOVO ISEE - Di fatto, se il Tar non avesse accolto il ricorso, la vita di Chiara e di suo figlio sarebbe molto cambiata. "Avrei perso anche il supporto della Caritas, che oggi mi passa gli aiuti alimentari e le medicine. Col vecchio Isee eravamo a reddito zero, mentre il nuovo avrebbe conteggiato la doppia indennità di mio figlio, come invalido civile e cieco, e ci avrebbe escluso anche dalle franchigie". 

LA SFIDA DI CHIARA - Chiara lancia pubblicamente la sua sfida alla parlamentare Pd: "Chiedo pubblicamente alla signora Guerra di provare che mio figlio ed io siamo in realtà dei 'falsi poveri' e quindi non ci meritiamo il supporto dello Stato. Ricorra pure alla Finanza, a Equitalia, e a tutte le Forze Speciali di Polizia nazionali ed internazionali. Se però, dopo tutti questi controlli, risultasse evidente che mio figlio ha una disabilità gravissima, a quel punto io esigo che venga da mio figlio a scusarsi pubblicamente in rappresentanza di tutte quelle famiglie che come me sono state pesantemente offese da una legge irragionevole e ingiusta". 

Manifestazione contro il taglio dei fondi per disabili nelle scuole | Infophoto

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