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Domenica, 16 Gennaio 2022
Dimissioni Papa

"Toto-Papa" e scandalo pedofilia: gli occhi del mondo su San Pietro

I media anglosassoni non mollano il "caso Mahony" e chiedono che il cardinale sotto processo negli Usa non partecipi al Conclave. I giornali "latini" continuano invece a cercare il "Papa perfetto". Si aggiorna l'elenco dei favoriti.

Il day after lo "scandalo pedofilia" che ha travolto il Conclave, con il "caso Mahony" finito sulle prime pagine dei media di tutto il mondo, si continua a discutere di chi sarà il nuovo Papa.

E lo sport preferito sembra essere quello di indicare il profilo che servirà al successore di Benedetto XVI per riavvicinare la Chiesa ai giovani.

Così dalla Francia agli Usa i media sottolineano - come ricostruisce l'Ansa - l'opportunità di un pontefice giovane, che superi le divisioni e che provenga da quel Sud del mondo dove il cattolicesimo ha ormai uno dei suo principali fulcri.

FRANCIA. In Francia Le Monde si sofferma sul prossimo Conclave evidenziando come "possa essere anticipato" sebbene su quest'ipotesi non ci sia ancora l'unanimità dei cardinali. "La Chiesa di Francia attende un Papa che trascenda le divisioni" è invece il titolo con cui Le Nouvel Observateur riassume un'intervista al portavoce della Conferenza dei vescovi francesi.

"I cardinali privati di Twitter", è invece il titolo di Le Point che si sofferma su uno dei divieti imposti dalla Santa Sede durante il Conclave mentre Le Parisien osserva come, con il ritiro di Benedetto XVI per i tradizionali esercizi spirituali, "le speculazioni sul successore siano montate" Oltretevere: si va dall'italiano Angelo Scola al brasiliano Odilo Pedro Scherer fino al ghanese Peter Turkson, scrive il foglio francese.

I possibili successori di Papa Ratzinger

GRAN BRETAGNA. The Times si sofferma sul caso del cardinale Mahony, che ha provocato "trambusto" in Vaticano, in quanto accusato di aver coperto lo scandalo pedofilia ma "deciso" a partecipare al prossimo Conclave.

SPAGNA. In difesa del Conclave, ecco El Pais: "In qualsiasi governo ci sono più zone oscure che nel Vaticano". E' questo il titolo scelto per aprire un'intervista al cardinale Julian Herranz, a capo della commissione di inchiesta per lo scandalo Vatilekas e secondo il quale ''età, salute e conoscenza delle lingue sono fattori importanti per il futuro pontefice". Il foglio madrileno, in un commento, titola inoltre "I giovani e le donne, senza voce al Conclave" e osserva come "una Chiesa che esclude metà dei suoi membri non abbia futuro".

Ecco i "papabili" dall'Asia

STATI UNITI. Oltreoceano il Washingont Post, in un commento intitolato "Perchè il prossimo Papa dovrebbe provenire dal Sud del pianeta" sottolinea la "disconnessione geografica tra le autorità ufficiali e la vitalità demografica della Chiesa cattolica" e ciò "si riflette drammaticamente nella composizione dei 117 cardinali elettori: 62 sono europei, 14 nordamericani. Solo un terzo proviene da Asia, Africa, America Latina".

La Cnn si chiede se Benedetto XVI, dopo il 28 febbraio, "possa essere teoricamente processato" per lo scandalo pedofilia mentre il New York Times, in un commento, definisce "una benedizione" l'eventuale anticipazione del Conclave, che porrebbe fine allo "tsunami mediatico" sulle dimissioni di Ratzinger.

Il Los Angeles Times sottolinea infine "il contrasto" tra l'arcivescovo Roger Mahony, attento a immigrati e diritti dei lavoratori e soprannominato 'Hollywood' da Giovanni Paolo II per la sua esposizione mediatica, e il suo successore Josè Gomez, "silente promotore delle voci più conservatrici e dell'evangelizzazione".

IL CASO MAHONY. "La prassi vuole che si ricorra alla persuasione, di più non si può fare. Il cardinale Mahony ha il diritto-dovere di entrare nel prossimo Conclave per partecipare con il voto all'elezione del nuovo Papa. Certo, è una situazione sconcertante, ma le regole vanno rispettate". Lo spiega in una intervista a Repubblica il cardinale Velasio De Paolis, giurista e commissario papale dei Legionari di Cristo. "In questi casi - dice - occorre applicare la Costituzione apostolica Universi Domini Gregis, le norme varate da Giovanni Paolo II sull'elezione papale". Mahony, aggiunge, "potrebbe essere consigliato a non intervenire solo da un intervento riservato di qualcuno dotato di grande autorevolezza". Poi "starà alla sua coscienza decidere se venire".

MAHONY SU TWITTER. Ma dagli States, il cardinale Mahony sembra non aver alcuna intenzione di rinunciare al Conclave. "Pregate per noi": è questo il commento pubblicato sul suo profilo twitter. "E' cominciato il conto alla rovescia verso il Conclave. Le vostre preghiere sono necessarie affinchè noi

possiamo eleggere il miglior Papa per la Chiesa di oggi e di domani". Mahony non dice genericamente i cardinali ma "we", "noi". Una decina le risposte all'appello del discusso cardinale con inevitabili insulti.

L'11 febbraio, il giorno della storica decisione di Papa Benedetto, Mahony, sempre su Twitter, diceva ancora più esplicitamente: "Sto pianificando per essere a Roma e votare per il nuovo Papa". Il giorno successivo un altro tweet: "Che grande momento di grazia per la Chiesa cattolica! Lo Spirito Santo è responsabile, non i media".

I FAVORITI PER L'ELEZIONE. Intanto i bookmaker stranieri "puntano" sul cardinale Angelo Scola come "favorito" al Conclave: l'arcivescovo di Milano passa da 4.00 a 3.00 nelle quote dei bookmaker e scavalca il cardinale ghanese Peter Turkson fermo a 3.50. Come una giostra impazzita, rileva l'agenzia specializzata Agicos, salgono e scendono le quote degli scommettitori relative al nome del successore di Benedetto XVI: se nel fine settimana si puntava sul cardinale Turkson quotato a 3.75 come nuovo Papa, ora il leader in quota è l'arcivescovo italiano che rispetto ai giorni scorsi è sceso da quota 4.00 a quota 3.00 nelle previsioni degli allibratori. Turkson, comunque resta secondo in graduatoria.

Fermo al terzo posto il cardinale canadese Marc Ouellet che sale da 5.50 a 6.50. Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, è quarto in lavagna, passando da quota 8.00 a 7.00 mentre il cardinale Gianfranco Ravasi, fermo a 17.00, si defila uscendo pian piano dalla zona calda delle quote dei bookmaker.

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