Giovedì, 23 Settembre 2021
Proteste

Occupata la sede di Repubblica: "Siete un partito, non un giornale"

A Bologna alcuni attivisti dei movimenti sociali fanno irruzione nella sede del giornale di Scalfari. L'accusa è di non fare informazione, ma di essere "un apparato politico" che appoggia le scelte del governo Renzi

"Renzi più che dal Partito Democratico, è sostenuto dal partito di Repubblica" così urlano al megafono gli attivisti che hanno fatto irruzione nella sede bolognese del giornale di Eugenio Scalfari. Dito puntato contro il modo di fare informazione della testata, la cui sede emiliana è rimasta occupata per circa un'ora.

Un'azione che ha scelto come obiettivo il giornale, accusato di essere un "vero e proprio apparato politico che si nasconde dietro la libertà d'informazione": "Repubblica è artefice e promotrice dei passaggi istituzionali degli ultimi anni, dall'incoronazione di Re Giorgio alla gestione del post-berlusconismo con i governi Monti, Letta e Renzi" spiega Gigi, uno degli attivisti che ha dato vita al blitz.

Dentro la redazione, che si trova in pieno centro a Bologna, è stato srotolato anche uno striscione che recitava "Annullato il governo Renzi". Gli attivisti hanno spiegato che quella di questa mattina è la prima tappa di una mobilitazione nazionale contro debito, banche, disoccupazione e Jobs Act, che avrebbe dovuto portare all'11 luglio, giorno programmato per il vertice internazionale sulla disoccupazione giovanile. Diverse realtà di movimento avevano da tempo organizzato una grande mobilitazione proprio in contemporanea con il vertice, ma da poco il premier Matteo Renzi ha annunciato di aver rimandato l'evento a data e luogo da destinarsi. (da BolognaToday)

 

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