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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Sicurezza alimentare

La "truffa" dell'olio di oliva: che cosa hanno scoperto

Il 27,2% dei campioni prelevati nell'ambito dell'operazione denominata "verum et oleum" è risultato irregolare, per complessivi 2milioni e 300mila litri di olio non conformi

Olio d'oliva, ci risiamo. La Guardia di Finanza e l'Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) del Ministero delle politiche agricole e forestali hanno effettuato 183 controlli a tutela della produzione nazionale di olio extravergine d'oliva verificando operatori del settore oleario presenti in tutto il territorio nazionale e i principali porti di ingresso delle materie prime di provenienza estera.

Il 27,2% dei campioni prelevati nell'ambito dell'operazione denominata "verum et oleum" è risultato irregolare, per complessivi 2milioni e 300mila litri di olio non conformi alla normativa comunitaria e nazionale. Dei 102 campioni prelevati e sottoposti ad analisi presso i laboratori dell'ICQRF, 25 sono risultati irregolari per qualità inferiore al dichiarato ossia per olio qualificato come extravergine di oliva, ma in realtà rilevato dalle analisi come vergine. In conseguenza, 10 persone sono state denunciate alle competenti Procure della Repubblica e sottoposte ad indagini preliminari per l'ipotesi di reato di frode in commercio.

Sia l’olio extravergine che l’olio vergine sono estratti dalla prima spremitura delle olive. La differenza risiede nelle qualità organolettiche e nella percentuale di acidità. Per l’olio extravergine il limite è fissato a 0,8 grammi per 100 grammi, per l’olio vergine invece il tetto massimo è di 2 grammi per 100 grammi.

Inoltre, nel corso delle ispezioni sono state contestate 33 violazioni amministrative relative alla tenuta dei registri, alla compilazione della documentazione obbligatoria ed al mantenimento del requisito di tracciabilità, per un importo complessivo di oltre 10milioni di euro destinati al gettito erariale, sono state comminate 5 diffide ad adempiere alle disposizioni dell'autorità per la regolarizzazione e sono stati eseguiti 5 sequestri amministrativi, per un valore complessivo di oltre 170mila euro.

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