Mercoledì, 22 Settembre 2021
Morte Ciro Esposito

De Santis rinviato a giudizio per la morte di Ciro Esposito

L'ultrà giallorosso, arrivato in tribunale in lettiga per l'udienza preliminare, era stato accolto da applausi e cori di incoraggiamento da parte di amici e parenti. Il dolore di Antonella Leardi, mamma del tifoso azzurro: "Vederlo è doloroso"

ROMA - Daniele De Santis, l’ultrà della Roma legato ad ambienti dell’estrema destra accusato dell’omicidio di Ciro Esposito durante gli scontri fuori dall’Olimpico prima della finale di Coppa Italia lo scorso 3 maggio, è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Roma. Il processo comincerà l’8 luglio prossimo davanti ai giudici della III Corte d’assise.Insieme con De Santis è stato rinviato a giudizio anche un tifoso del Napoli accusato di rissa, Gennaro Fioretti. Mentre per Alfonso Esposito, l'altro supporter azzurro, dovrà essere rifatta la udienza preliminare per un errore nella notifica degli atti.
De Santis è accusato di omicidio aggravato. Il gup Maria Paola Tomaselli ha respinto alcune istanze delle parti rispetto alla perizia riguardo la morte di Esposito.

Quando Daniele De Santis era arrivato in aula per l’udienza preliminare era stato accolto tra gli applausi e gli incitamenti di amici, tifosi e parenti. In tribunale c’era però anche Antonella Leardi, la madre del tifoso napoletano ucciso.“Vedere De Santis in aula, stamattina, è stato doloroso. Lo confesso. E’ stato come quando è nato Ciro. Un dolore simile a quello di quando l’ostetrica ti prende il figlio appena nato”, aveva detto la signora Leardi. “Dobbiamo essere qui, anche se c’è tensione in noi. Siamo sempre stati presenti. E’ il nostro dovere. Non c’è mai stato nessun segnale di pentimento in nessuna delle persone accusate”, aveva aggiunto l’avvocato Angelo Pisani, legale della famiglia Esposito, che ora esprime soddisfazione per la “conclusione di questo primo passaggio giudiziario”.

“E' stata data grande attenzione da parte dei pubblici ministeri alla vicenda e di questo li ringrazio - ha aggiunto il penalista - E’ possibile che l'imputato venga condannato all'ergastolo: a suo carico ci sono contestazioni chiare e concordanti". Antonella Leardi aveva confermato: “Mi hanno mai chiesto scusa? Mai. Ma non è a me che le devono presentare. A Dio un giorno lo devono spiegare quello che hanno fatto”.

Daniele De Santis era arrivato in tribunale in lettiga, ancora sofferente dopo le ferite subite quel 3 maggio, durante gli scontri con gli ultrà napoletani.

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