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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Omicidi

Uccise il fratello e gettò il cadavere in un forno: arrestato dopo sette anni

Finita la latinanza di Claudio Cominelli, condannato in via definitiva per l'omicidio volontario del fratello Walter. Per sbarazzarsi delle prove gettò il corpo in un forno della fonderia di famiglia. I dettagli

BRESCIA - Giovedì mattina, gli uomini della Squadra mobile di Brescia hanno arrestato Claudio Cominelli. Lo cercavano da 7 anni, da quando, dopo la condanna della Corte di Cassazione per omicidio e distruzione di cadavere, si era reso irreperibile. Lo hanno trovato in un appartamento di via Calatafimi, a Brescia

Alla vista dei poliziotti, Cominelli avrebbe cercato di dissimulare la sua identità esibendo un documento falso. Era pure in dolce compagnia: con lui abitava una donna, che è stata denunciata per il reato di favoreggiamento personale.

Classe 1961, era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla procura generale di Brescia, in virtù del quale deve espiare 21 anni di reclusione per aver ucciso il fratello Walter, prima di gettarlo in un forno della fonderia di famiglia, la Valtemper di Caionvico.

I fatti risalgono alla notte tra il 16 e il 17 dicembre del 1992: pochi giorni dopo Cominelli era stato arrestato, sul volto aveva una serie di ustioni, il chiaro indizio, per gli uomini della Mobile, che si trovava nella zona del forno fusorio quando il corpo del fratello venne distrutto. 

Nei 15 anni tascorsi dalla data dell'omicidio, Cominelli è finito più volte davanti ai giudici: dopo l'assoluzione in primo grado, la condanna in secondo grado confermata nel 2010 dalla Cassazione. Infine la latitanza, durata ben 7 anni.

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