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Sabato, 22 Gennaio 2022
Il delitto nel 2019 / Roma

Omicidio 'Diabolik', arrestato il presunto assassino dell'ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli

La polizia ha arrestato un uomo accusato di aver ucciso con un colpo di pistola alla testa Piscitelli il 7 agosto 2019 a Roma. Il delitto sarebbe maturato nell'ambito di una guerra per il controllo dello spaccio di droga

Un uomo è stato arrestato per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, l'ultrà della Lazio conosciuto con il nome di Diabolik e freddato con un colpo di pistola nel parco degli Acquedotti a Roma il 7 agosto 2019.

La polizia e i carabinieri, coordinati dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Roma, hanno proceduto al fermo di Raul Esteban Calderon accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso. Calderon è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Roma, su decreto di fermo del pubblico ministero, lo scorso 13 dicembre. Il provvedimento è stato convalidato poi dal giudice per le indagini preliminari che ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere. 

L'omicidio di "Diabolik"

L'omicidio di Fabrizio Piscitelli sarebbe maturato nell'ambito di una guerra per il controllo dello spaccio di droga sul territorio della Capitale. L'esecuzione è stata interamente ripresa da una telecamera privata. Nelle immagini si vede il killer avvicinarsi a Piscitelli, sparare e poi fuggire.  

Le fonti di prova su cui si è fondata l'adozione del provvedimento, ha fatto sapere la procura, sono costitute dagli elementi raccolti dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica nel corso del sopralluogo effettuato sul luogo e nell'immediatezza del fatto. Tra questi proprio il filmato estratto da una telecamera installata in zona, "con la quale è stata ripresa l'esecuzione del delitto".

"Dall'analisi tecnica del filmato dell'omicidio eseguita prima dalla polizia scientifica e successivamente dal consulente tecnico incaricato dalla procura è emersa una chiara compatibilità tra il killer visibile nel filmato e il soggetto gravemente indiziato", concludono i giudici.

L'omicidio di Shedaj Selavdi in spiaggia

Alle indagini hanno contribuito alcune attività di intercettazione che hanno consentito di acquisire significativi elementi di riscontro in merito all'esecutore materiale dell'omicidio. A rafforzare la gravità del quadro indiziario hanno contribuito anche alcune dichiarazioni.

Calderon è accusato anche dell'omicidio dell'albanese Shehaj Selavdi, ucciso sulla spiaggia di Torvaianica il 20 settembre 2020. Per questo omicidio Calderon è stato raggiunto da un'altra misura in carcere insieme ad Enrico Bennato, entrambi gravemente indiziati per l'omicidio di Selavdi.  

In questo caso a condurre le indagini sono stati i carabinieri di frascati, i cui risultati hanno portato a una "convergenza" con le indagini svolte dalla squadra mobile di Roma e in particolare "dalle intercettazioni sono emersi fondati elementi riguardo agli esecutori materiali di entrambi gli omicidi ed al contesto in cui sono maturati", cioè dinamiche dei contrasti per il controllo delle piazze di spaccio della Capitale.

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