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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Trattativa Stato - Mafia

"Uccidemmo don Puglisi perché voleva il territorio di Cosa Nostra"

Parla Gaspare Spatuzza, uno degli assassini del prete antimafia Dino Puglisi: "Nonostante fossimo in periodo stragista, dovemmo ucciderlo. Dava troppo fastidio"

ROMA - Don Pino Puglisi doveva morire. Lo sapeva anche lui che ai suoi sicari disse: "Vi stavo aspettando". Lo aveva deciso la mafia quando il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo cominciò la sua lotta per "impossessarsi del territorio di Cosa nostra". Per questo – ha raccontato il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza durante una deposizione per il processo Stato mafia – venne ucciso il 15 settembre del 1993, giorno del suo 56esimo compleanno. 

Fu proprio Spatuzza, con altri killer, a sparare al parroco di Brancaccio, feudo di una delle famiglie più fedeli a Totò Riina. "Padre Puglisi voleva impossessarsi del nostro territorio. - ha raccontato - Prima lo controllammo, poi si decise di ucciderlo. Volevamo simulare un incidente perché sapevamo che un omicidio di un prete avrebbe avuto conseguenze, poi però optammo per il delitto classico". 

In qualsiasi modo, quindi, don Puglisi doveva essere fatto fuori. "Era un sacerdote che andava per conto suo - ha detto Spatuzza - E dava fastidio. Quella della sua eliminazione era una pratica aperta da almeno due anni. In piena campagna stragista - ha spiegato - nonostante avessimo sospeso le attività ordinarie, dovemmo occuparci di don Puglisi: questo per fare capire quanto dava fastidio". 

"Un capomafia - ha aggiunto - non poteva tollerare che un prete si muovesse per conto suo e doveva dimostrare chi comandava a Brancaccio". 

Sempre rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo - in trasferta a Roma per l'interrogatorio di Spatuzza - il pentito si poi è soffermato sulla trattativa Stato mafia. "Graviano - il boss che ordino l'omicidio di Don Puglisi - non usò mai con me l'espressione trattativa. Disse che c'era una cosa in piedi. Allora io, inserendo quella frase nel contesto in cui venne pronunciata, capii però che alludeva a un accordo, a una trattativa".

E ancora, rispondendo al pm che gli contestava di aver parlato in altre occasioni di "trattativa", Spatuzza ha concluso: "Graviano non lo disse, ma se non era trattativa quella cosa lo è?".

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