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Giovedì, 18 Agosto 2022

Elena forse uccisa con una zappa. L'avvocato della madre: "Spinta da forza sovrannaturale"

Martina Patti, la 23enne fermata per l'uccisione della figlia Elena, di 5 anni è accusata di omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere. Cosa sappiamo fino ad ora

"Ha agito come se non fosse lei, come se avesse avuto una forza sovrannaturale alla quale non ha potuto resistere e non c'è stato un pensiero che l'ha potuta frenare". Così l'avvocato Gabriele Celesti torna sulla ricostruzione fornita sul movente dell'omicidio dalla sua assistita, Martina Patti, la 23enne fermata per l'uccisione della figlia Elena, di 5 anni. La donna, accusata di omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere, per nascondere il delitto aveva simulato il sequestro della bambina da parte di un 'commando' armato. "È stato un interrogatorio drammatico - ha ricostruito il penalista - lei non è una donna fredda e calcolatrice, ma una donna che sta prendendo consapevolezza del fatto. È ovviamente sconvolta, perché ha sconvolto non solo la propria vita, ma anche quella della propria famiglia e di quella del suo ex compagno. E le ripercussioni saranno gravi".

Martina Patti: perché c'è ipotesi premeditazione, il movente e gli aspetti da chiarire sull'omicidio della figlia Elena

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