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Venerdì, 14 Giugno 2024
La condanna / Lecce

Eleonora Manta e Daniele De Santis "uccisi per invidia": ergastolo per Antonio De Marco

I giudici della Corte d'Appello hanno confermato la condanna, oltre all'isolamento diurno per tre anni. Respinta la richiesta della difesa di perizia psichiatrica, la madre di Eleonora Manta: "Oggi un po' più felice"

La Corte d'assise d'appello di Lecce ha confermato la condanna all'ergastolo per Antonio De Marco, lo studente 23enne di Casarano che ha confessato di aver ucciso l'arbitro leccese Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta. I due furono massacrati la sera del 21 settembre 2020 con 79 coltellate "perchè erano felici" , come lo stesso omicida rivelò dopo l'arresto. Il duplice omicidio avvenne nella casa di via Montello, a Lecce, dove lo stesso giorno i due fidanzati erano andati a vivere insieme da soli e che per mesi avevano condiviso con il loro assassino.

I giudici hanno inoltre disposto l'isolamento diurno dell'imputato per la durata di tre anni. Respinta quindi la richiesta avanzata dalla difesa di integrare la perizia psichiatrica con un nuovo approfondimento per stabilire la capacità di intendere e volere e, quindi, l'imputabilità dell'imputato.

De Marco è detenuto nel carcere leccese di Borgo San Nicola e non ha mai presenziato alle udienze del processo. Non ha mai dimostrato alcun tipo di pentimento. In aula erano presenti i genitori delle due vittime.

Le indagini sull'omicidio di Lecce

Come riporta LeccePrima, l'assenza di segni di forzatura sulla serratura della porta d'ingresso dell'abitazione di via Montello suggerì che l'assassino possedeva le chiavi. Così dagli scambi di messaggi tra Daniele e De Marco  - memorizzato dal primo come "Ragazzo infermiere" -, si riuscì a risalire al fatto che quest'ultimo aveva vissuto come affittuario in quella casa da ottobre 2019 fino al lockdown (febbraio 2020).

Il 6 luglio 2020, De Marco contattò nuovamente Daniele per chiedergli disponibilità a riprendere la stanza. Ma il 7 agosto, la vittima lo avvisò che dal 1° settembre avrebbe dovuto trovarsi un'altra sistemazione perché doveva ristrutturare l'appartamento avendo un progetto di convivenza con Eleonora. Alla fine, De Marco consegnò le chiavi verso metà, fine agosto, manifestando l'interesse di voler trovare una casa più vicina all'ospedale.

Antonio De Marco, ergastolo per l'omicidio di Lecce Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta

Preziosa per risalire all'identità del responsabile, fu la foto del profilo whatsapp dell'ex inquilino (cancellata il 27 settembre, il giorno prima del fermo) che risultò molto simile a quella dell'individuo ripreso dagli “occhi elettronici” nei pressi di via Montello. Non solo. La conferma della sua responsabilità si ebbe dalla consulenza grafologica sui foglietti manoscritti trovati nel piazzale antistante l'abitazione persi nella fuga - che riportavano una sorta di un promemoria sulle fasi del delitto – e il suo documento d'identità e di guida.

La successiva attività di pedinamento e di intercettazione, consentì poi di acquisire ulteriori elementi, come le tracce biologiche, lasciate dal sospettato in seguito a un rapporto sessuale avuto con una prostituta.
Tutti gli accertamenti svolti sugli oggetti rinvenuti sul posto (come la mascherina, il passamontagna, ossia una calzamaglia sulla quale erano stati disegnati occhi e bocca, il fodero del coltello) e confrontati con il dna dell'indagato diedero esito positivo.

A raccontare molto di più sarebbero state le analisi del materiale contenuto nel pc e nello smarthphone dello studente, come la foto di Eleonora e Daniele insieme, dalla quale fu cancellato quest'ultimo, e il file denominato “Vendetta” ritenuto un documento autobiografico.“Vendetta prova un senso di appagamento nell'uccidere glia altri”, si legge.

Poco prima di recarsi in via Montello, inoltre, De Marco scrisse un messaggio a un'amica per anticiparle che non si sarebbero più visti. Il movente, individuato dagli inquirenti, sarebbero stati gelosia, rabbia, frustrazione, invidia, odio.

Il commento della madre di Eleonora Manta

"Oggi sono un po' più felice. Nessuno mi potrà dare indietro mia figlia, ma oggi Daniele ed Eleonora hanno avuto giustizia". La mamma di Eleonora Manta, Rossana Carpentieri, ha reagito con queste parole dopo aver presenziato alla lettura della sentenza in aula sull'ergastolo a De Marco.

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