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Sabato, 27 Novembre 2021
Bimbo morto a Ragusa

Loris, "due persone coinvolte: uno lo ha ucciso, l'altro ha nascosto il cadavere"

A lanciare la nuova ipotesi investigativa è il "Corriere di Ragusa". Gli inquirenti avrebbero già iscritto a registro due indagati: uno avrebbe ucciso Loris, l'altro avrebbe nascosto il cadavere e le tracce. L'avvocato della famiglia: "Non mi pronuncio"

RAGUSA - Non più un solo mostro, ma due. Un omicidio fatto di complicità, reticenze e aiuti reciproci. Uno avrebbe commesso materialmente il delitto, l'altro avrebbe fatto sparire il corpo e le tracce. Due presunti colpevoli che sarebbero stati già identificai e tenuti sotto controllo, in attesa del passo falso decisivo. Sarebbero due, secondo un'indiscrezione pubblicata nella tarda serata di domenica dal "Corriere di Ragusa", le persone coinvolte nell'omicidio di Andrea Loris Stival, il bimbo di nove anni ucciso a Santa Croce Camerina il ventinove giugno scorso. 

Una nuova ipotesi che, secondo quanto racconta il quotidiano siciliano, gli inquirenti avrebbero già vagliato e verificato - anche se non confermano - tanto che uno dei due responsabili - scrive il giornale - "sarebbe già stato individuato con certezza dagli inquirenti e corrisponderebbe a quella persona 'nota' cui la stessa procura ha fatto riferimento mercoledì scorso, dopo averne iscritto il nome, coperto dal segreto istruttorio, nel registro degli indagati assieme ad Orazio Fidone".

Sul conto dei due presunti indagati, che - sostiene il "Corriere di Ragusa" - "si sarebbero coperti a vicenda dopo aver strangolato il bimbo", ci sarebbero "parecchi indizi e alcune prove schiaccianti". Tanto che i due sarebbero già iscritti nel registro degli indagati. 

Al momento, quel che è certo è che il cacciatore che ha trovato il corpo del piccolo Loris resta l'unico indagato, anche se la sua iscrizione negli atti dell'inchiesta - avevano spiegato gli inquirenti - era stato un atto dovuto. Sono gli stessi inquirenti, ora, a concentrarsi sui dubbi e sulle contraddizioni nelle ricostruzioni di Veronica Panarello, la mamma del piccolo. Ciò che ormai appare certo agli inquirenti è che la venticinquenne sia stata in casa con il bimbo per trentasei minuti, che abbia sentito suo marito al telefono e che poi sia uscita di casa, passando a cinquanta metri dal luogo dove fu trovato il cadavere e trattenendosi lì per sei minuti almeno.

Una ricostruzione che, evidentemente, non trova d'accordo Francesco Villardita, il legale della famiglia Stival, che sostiene come la Polo nera di Veronica sia stata inquadrata ad almeno un chilometro da Mulino Vecchio. L'avvocato invece, racconta ancora il "Corriere di Ragusa", non si pronuncia sull’ipotesi che ad ammazzare il piccolo Loris siano state almeno due persone, di cui una avrebbe materialmente commesso il delitto, mentre l’altra avrebbe tentato di far sparire il corpo e le tracce. 

"Non posso pronunciarmi sull’ipotesi di due o più persone coinvolte nel delitto, prima di aver avuto accesso agli atti ufficiali. L’ulteriore certezza – ha concluso Villardita, secondo quanto riporta il giornale – è l’innocenza della mia assistita, parte offesa in questa drammatica vicenda". 

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