Omicidio Loris, l'avvocato di Veronica Panarello: "Mancano movente e incapacità"

 

Al Tribunale di Catania è il giorno della difesa di Veronica Panarello, la donna condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per l'omicidio del figlio Loris Stival il 29 settembre 2014 a Santa Croce Camerina. 

Poco prima il suo avvocato, il legale Francesco Villardita, si è intrattenuto in diretta con Mattino Cinque, per ribadire le ragioni della sua assistita e convincere i giudici della Corte d'Appello della sua innocenza. 

"Oggi è un giorno particolare, tenteremo di ribaltare la sentenza virando di 360 gradi. Sicuramente è un compito arduo, ma riteniamo si tratti di una sentenza assertoria che copre dei vuoti logici con delle argomentazioni che non sono né tecniche né scientifiche e confidiamo di poter aver qualche risultato", ha detto l'avvocato Villardita, che ha richiesto una nuova perizia psichiatrica per Veronica Panarello.

"Non può esistere un processo di omicidio di tal natura senza un movente - ha ribadito Villardita - Non abbiamo al tempo stesso né un movente né uno stato di incapacità psicologica o psichiatrica di Veronica Panarello. E tra l'altro non sono state riconosciute neanche le attenuanti generiche, a prescindere da quello che avrebbe fatto", ha ribadito Villardita. 

"Se chiudo gli occhi riesco a rivedere i tuoi": la poesia di Veronica per il figlio Loris 

Veronica Panarello non dovrebbe parlare in aula (Villardita lo ha escluso), anche se sarà presente al processo. Non ci saranno invece l'ex marito Davide Stival e suo padre Andrea.

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