Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Roma

Omicidio Luca Sacchi, pene confermate per il killer e Anastasiya: rissa in aula

I giudici hanno ribadito le condanne a 27 anni per Valerio Del Grosso, e a 3 anni per la fidanzata del 24enne ucciso nell'ottobre del 2019 a Roma. Ridotta la pena per gli altri due imputati

Ventisette anni di reclusione per l'assassino Valerio Del Grosso e a 3 anni per la fidanzata di Luca Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, accusata di violazione della legge sugli stupefacenti. Sono state confermate in Appello le due condanne per l'omicidio del 24enne, ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e 24 ottobre 2019 davanti a un pub nella zona di Colli Albani a Roma. Altri due imputati hanno visto diminuire le condanne da 25 anni a 14 anni e 8 mesi.

Omicidio Sacchi: le condanne

I giudici della Corte d’Assise di Appello, dopo oltre quattro ore di camera di consiglio, hanno confermato la condanna a 27 anni per Valerio Del Grosso, autore materiale dell’omicidio, e a 3 anni per la fidanzata di Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, accusata di violazione della legge sugli stupefacenti. Le condanne da 25 anni del primo grado per Paolo Pirino e Marcello De Propris sono scese a 14 anni e 8 mesi.

Rissa nei corridoi

Rissa nei corridoi della Corte di Appello di Roma dopo la sentenza per l’omicidio di Luca Sacchi in cui sono state confermate due condanne e ridotte per altri due imputati. Dopo la lettura del dispositivo, appena fuori dall’aula al secondo piano del palazzo, ci sono stati momenti di tensioni, con urla e accuse reciproche fra familiari e amici degli imputati che sono arrivati anche al confronto fisico, tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

I genitori: "Soddisfatti delle condanne"

"Giornata pesante e tanta ansia. Siamo soddisfatti per la conferma della pena a Valerio Del Grosso ma è andata troppo bene a Paolo Pirino che era in macchina con lui e sapeva che era armato". Così Alfonso Sacchi, padre di Luca, dopo la lettura della sentenza in corte d'Assise d'Appello per l'omicidio del personal trainer. "Siamo soddisfatti perché ha retto l’impianto accusatorio per Del Grosso, esecutore materiale dell’omicidio - aggiunge l’avvocato Armida Decina, che con il collega Paolo Salice assiste i genitori di Sacchi - ora attendiamo le motivazioni":

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