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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Omicidio Luca Sacchi, ora è caccia ai due rapinatori: "Sono fuggiti in Smart"

La fidanzata: "Mi hanno colpito con una mazza. Quando è intervenuto Luca hanno sparato". Al vaglio le immagini delle telecamere

A Roma è caccia al killer di Luca Sacchi, il ragazzo di 24 anni ucciso la notte scorsa all’Appio Latino davanti agli occhi della fidanzata. Luca era intervenuto per difendere la ragazza da una rapina, quando uno dei due malviventi ha esploso un colpo a bruciapelo, uccidendolo.

I due giovani si stavano incamminando verso un pub di via Franco Bartoloni per passare una serata tranquilla con gli amici che li stavano aspettando. Ma in pochi secondi si  è materializzata la tragedia. "Mi sono sentita strattonare da dietro - ha raccontato Anastasia, la fidanzata del giovane ucciso -, mi hanno detto: 'dacci la borsa'. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca. Poi hanno sparato". Secondo alcuni testimoni, tra cui la fidanzata della vittima, i due rapinatori sarebbero fuggiti su una Smart. 

Roma, caccia ai killer di Luca: "Fuggiti a bordo di una Smart bianca"

Che ci fosse un'auto ne è sicuro anche il titolare del pub John Cabot: "I clienti erano tutti dentro, stavano guardando la partita (Inter-Borusssia ndr). Io ero al bancone. Abbiamo sentito il rumore del colpo, ho alzato la testa e ho visto una macchina che si allontanava a grande velocità. Mi pare fosse una Smart, ma non ne sono certo".

Una Smart "bianca a quattro posti" diranno altri. C'è di più. Qualcuno – scrive RomaToday - racconta di aver visto quell'auto passare più volte nel quartiere quella notte, anche nel lato di via Latina, la strada che affianca il Parco della Caffarella. Altri testimoni però hanno riferito che i due rapinatori sarebbero fuggiti a piedi in direzione di un parco. Un punto su cui gli inquirenti dovranno fare chiarezza. 

Così come si dovrà capire se Luca e Anastasia siano entrati o meno nel pub. "Ieri nel pub c'erano una quarantina di persone, ma non mi risulta che il ragazzo sia entrato, aveva il cane, e me lo sarei ricordato. Qualcuno mi ha detto che sarebbe entrata, invece, la fidanzata, a prendere una bottiglietta d'acqua", ha detto il titolare del locale.

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L’unica certezza è che poco dopo le 23 Luca si è accasciato esanime al suolo tra le urla della sua giovane compagna. Inutile la corsa in ospedale e il tentativo dei medici di salvargli la vita. Alle 13 di giovedì è arrivata la tragica notizia del decesso. 

Le indagini

I carabinieri stanno provando a mettere insieme i tasselli. Il bossolo del proiettile, rinvenuto a terra, sarà sottoposto a esami balistici per verificare se sia stato esploso da una pistola utilizzata per commettere altri reati. Durante i rilievi investigativi è emerso inoltre come una vetrata del pub sia andata in frantumi: da capire se sia avvenuto a causa del proiettile vagante esploso, oppure se per un secondo sparo.

Gli investigatori stanno anche vagliando le immagini registrate dalle quattro telecamere di sorveglianza che puntano nell'area antistante il pub. Intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Si cercano due italiani. Secondo i testimoni i due rapinatori avrebbero un accento romano. Ma per ora sul caso si mantiene il massimo riserbo. 

Sotto choc i residenti del quartiere

Luca Sacchi viveva a poco più di un chilometro dal luogo dove è stato raggiunto dal colpo di pistola che poi si è rivelato fatale. E sono in molti ad essersi accorti di quel che è accaduto, ieri alle 23 circa, attirati dalla disperazione generale che si è innescata subito dopo i fatti. "Sono sconvolta. Povero ragazzo", racconta Maria che abita a pochi metri da via Bartoloni. E un altro ragazzo aggiunge: "Abbiamo sentite le urla e ci siamo affacciati, quelle urla non mi escono dalla testa". 

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