Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Palermo

Agguato di mafia a Palermo: ucciso il boss Giuseppe Dainotti

Omicidio alla vigilia delle celebrazioni del 25esimo anniversario della strage di Capaci. Due killer in azione nel quartiere della Zisa, a Palermo. Giuseppe Dainotti, 67 anni, capomafia scarcerato nel 2014, è stato freddato con alcuni colpi di pistola alla testa mentre si trovava in bicicletta

PALERMO - Lo hanno ucciso a colpi di pistola in strada. Il tutto alla vigilia delle celebrazioni del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci. Giuseppe Dainotti, boss mafioso, è stato freddato a Palermo in via D'Ossuna, tra via Imera e corso Alberto Amedeo. Due killer, forse in sella a uno scooter, lo hanno atteso in strada per poi puntargli la pistola verso la testa e aprire il fuoco. E' successo qualche minuto dopo le 7.30. La vittima, 67 anni, stava pedalando in bici nel quartiere popolare della Zisa (guarda il video).

Dainotti, classe 1950, è un nome molto noto alle cronache giudiziarie perché faceva parte del lungo elenco di mafiosi scarcerati. Un vero e proprio agguato di matrice mafiosa, scrive Riccardo Campolo su PalermoToday. Siamo nel cuore del mandamento di Porta Nuova: a chiamare la polizia sono stati alcuni residenti che hanno sentito i colpi di arma da fuoco, poi hanno visto il cadavere a terra.

Un'esecuzione plateale, sulla quale sono in corso le indagini del nucleo investigativo della polizia. Quando gli agenti sono intervenuti, hanno trovato l'uomo riverso per terra. I proiettili lo avrebbero centrato all'altezza della nuca.

Il retroscena: "Aveva il destino segnato"

Inutili i soccorsi da parte dei soccorritori del 118 giunti in ambulanza: per la vittima non c'è stato nulla da fare. Sul luogo dell'omicidio, dove subito dopo gli spari si è radunata una folla di curiosi. sono arrivati anche i parenti. Tra i primi ad essere arrivati un cognato di Dainotti, che appena ha visto il cadavere ha iniziato a urlare: "Peppino, Peppino". "Pensavo fossero fuochi d'artificio, e invece erano spari - dice una donna che abita in via D'Ossuna -. Mi sono affacciata e ho visto un uomo riverso per terra, sanguinante". Intorno alle 8 è intervenuta anche la Scientifica per i rilievi. Dainotti era stato condannato all'ergastolo, ma tre anni fa era stato scarcerato. E adesso è caccia ai due killer. 

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