Mercoledì, 14 Aprile 2021
Nuoro

Manuel Careddu, non si trova il cadavere: il macabro delitto sconvolge la Sardegna

In uno studio legale incontro tra la madre di Manuel Careddu e quella della ragazza 17enne in carcere da mercoledì con altri quattro amici per il brutale delitto del Lago Omodeo

Le ricerche del corpo di Manuel Careddu - ANSA

Il corpo non si trova. L'omicidio di Manuel Careddu ha ancora molti aspetti oscuri. Il giovane di Macomer (Nuoro), 18 anni, sarebbe stato ucciso a badilate probabilmente la sera stessa della sua scomparsa, l'11 settembre scorso, dopo aver raggiunto la stazione del pullman di Abbasanta (Oristano) da Cagliari, dove probabilmente si era recato per acquistare piccole quantità di hashish da rivendere nel Guilcer.

Ad Abbasanta, questo è quello che hanno ricostruito gli inquirenti, Manuel aveva un appuntamento con un gruppo di ragazzi con cui doveva sistemare un credito per una piccolissima partita di droga non pagata: poche centinaia di euro, sicuramente meno di 500. Era una trappola: Careddu è stato invitato a salire su un'auto che si è poi diretta verso il lago Omodeo. In quella zona isolata, lontana da occhi indiscreti, con cinica furia omicida è stato massacrato. In cinque sono finiti in manette, tra i quali due minori, un ragazzo e una ragazza, che sarebbe la maggior indiziata di aver organizzato la trappola mortale per Manuel.

La svolta grazie a una microspia

Le indagini, dopo settimane di voci, sospetti e indiscrezioni, hanno avuto una svolta quando un dialogo è stato captato con una microspia inserita nell'auto del padre di un dei cinque arrestati: a quel punto le cose si sono mosse in fretta. I Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Oristano, sono andati in Procura e hanno ottenuto i mandati di arresto per i 20enni M.S., C.F. e R.C., e dalla procura dei minori per C.N. e la ragazzina G.C.

Messi sotto torchio i cinque hanno confessato, con dettagli raccapriccianti: i Carabinieri e la Procura di Oristano, dinnanzi ad un caso così delicato, hanno innalzato una cortina di riservatezza impenetrabile.

Il cadavere di Manuel si trova

Ieri, scrive la Nuova Sardegna, in uno studio legale c'è stato l'incontro tra la madre di Manuel Careddu e quella della ragazza diciassettenne in carcere da mercoledì. La madre di Manuel vuole sapere dov'è il corpo del figlio per poterlo seppellire in una tomba con una croce. Incontro tesissimo, scrivono i media locali. La madre della ragazzina avrebbe risposto che la figlia le ha ripetuto di non sapere dove sia stato sepolto il corpo di Careddu.

Fino a oggi le indicazioni che i Carabinieri hanno ottenuto negli interrogatori dei 5 si sono rivelate infondate. Il corpo di Careddu non si trova. Ieri sera c'è stato un falso allarme sul ritrovamento di un corpo, ma la notizia non ha trovato riscontri. Stamani come ormai da una settimana, i Carabinieri del Comando Provinciale, con i colleghi dei cinofili e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna e il Nucleo Subacquei di Cagliari, hanno ripreso le ricerche al lago con la speranza di trovare i resti del povero 18enne e dargli una degna sepoltura. Ma anche per avere risposte dall'autopsia che potrebbe chiarire alcuni dei tanti punti oscuri di questa macabra vicenda che ha sconvolto le due subregioni del Marghine e del Guilcer.

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