Venerdì, 25 Giugno 2021
Roma

Il padre ucciso dal figlio diciottenne

"Mi sta uccidendo, aiuto", avrebbe urlato Marco Svezia cercando di attirare l'attenzione dei vicini di casa ma all'arrivo della Polizia gli agenti lo hanno rinvenuto già cadavere. Al centro dei dissidi il consumo di stupefacenti da parte del giovane che chiedeva di continuo soldi al padre

Un padre accoltellato dal figlio al termine di una lite: questo il quadro dell'ultima tragedia familiare che ha sconvolto Roma. Marco Svezia, 53 anni e portiere di uno stabile di via dei Liburni nel quartiere di San Lorenzo sarebbe infatti stato ucciso dal figlio Daniele di 18 anni, trovato ieri lunedì 31 maggio poi in bagno con un coltello in mano. 

Un quadro, drammatico, chiaro fin da subito quando a dare l'allarme è stato un passante allertato da forti urla provenienti dall'interno della casa. "Mi sta uccidendo, aiuto", avrebbe urlato Marco Svezia attirando così l'attenzione dell'uomo che, immediatamente, ha allertato il Numero Unico per le Emergenze.

All'arrivo degli agenti di Polizia Marco Svezia giaceva in una pozza di sangue, riverso a terra nel corridoio della casa. Nel bagno la Polizia ha trovato il figlio Daniele, a sua volta ferito e sanguinante, con un coltello in mano. Le sue ferite erano superficiali. Il 18enne, probabilmente, dopo aver ucciso il padre con almeno quattro coltellate risultate fatali, avrebbe provato ad autolesionarsi.

È stato trovato in stato di choc e portato al Policlinico Umberto I dove è stato ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

Sul caso indagano gli investigatori del commissariato San Lorenzo che hanno effettuato un sopralluogo nell'appartamento insieme con gli agenti della polizia Scientifica. Il drammatico quadro, come detto, è chiaro. Dopo aver ascoltato anche alcuni vicini di casa, residenti della palazzina e parenti della famiglia Svezia, sembra che padre e figlio litigassero spesso e che in passato le forze dell'ordine fossero intervenute in diverse occasioni.

Al centro dei dissidi il consumo di stupefacenti da parte del 18enne che chiedeva di continuo soldi al padre. Daniele Svezia è stato così arrestato per omicidio volontario e piantonato in ospedale. Secondo quanto si apprende ci saranno anche indagini ulteriori per ricostruire nel dettaglio il passato dei due. Da come emerso, Marco Svezia era rispettato da tutti i condomini della palazzina di via dei Liburni.

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