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Sabato, 4 Febbraio 2023
Le indagini / Padova

Anziana trovata morta in casa col cranio fracassato, fermata una delle figlie

Maria Angela Sarto, 84 anni, è stata colpita a morte alla testa e al viso. Ferito in modo grave anche il marito. A scoprire i corpi è stata la figlia minore, mentre la maggiore Diletta Miatello è stata bloccata dopo alcune ore dai carabinieri

Maria Angela Sarto, 84 anni, è rimasta vittima di un agguato violentissimo nella sua casa di San Martino di Lupari (Padova). Ieri qualcuno l'ha colpita più volte alla nuca fino a ucciderla. Massacrato anche il marito 89enne, trovato vivo ma in condizioni gravissime. Del delitto adesso è accusata una delle figlie: Diletta Miatello, 51 anni.

L'allarme è scattato nella tarda mattinata di ieri. Una delle figlie della coppia, sorella dell'indagata, non riuscendo a contattare i genitori è andata nella loro casa. Una volta entrata, ha trovato una scena raccapricciante. Papà Giorgio era in soggiorno, vivo ma ferito alla testa e in condizioni gravissime. Poi è entrata nella camera da letto dei genitori. Mamma Maria Angela aveva il cranio fracassato ed era in una pozza di sangue. 

La donna ha immediatamente chiamato il 118 e le forze dell'ordine. Per Maria Angela Sarto era troppo tardi, il marito è stato portato in ospedale. I carabinieri hanno avviato i rilievi. La figlia maggiore della coppia, Diletta, è risultata irreperibile. I militari dell'Arma hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e hanno rintracciato la donna a bordo della sua Fiat Panda rossa, a Romano d'Ezzelino, in provincia di Vicenza.

Diletta Miatello è stata quindi sentita a lungo dal pm della Procura di Padova Marco Brusegan e solo nella tarda serata è scattato il fermo per omicidio e tentato omicidio. Miatello è un'ex vigilessa e abitava nella bifamiliare dei genitori. Secondo quanto si è appreso, la donna non avrebbe fatto alcuna ammissione sul delitto.  

Dai rilievi fatti nella casa della famiglia è emerso che non sono stati portati via oggetti preziosi o soldi, porte e finestre non sono state forzate. L'oggetto usato per colpire i due anziani non è stato individuato. Ancora da ricostruire sia la dinamica sia il movente della brutale aggressione.

La vicenda, secondo quanto trapela, ruota attorno alle progressive instabilità psicologiche di Diletta dopo la separazione dal marito e l'affidamento del figlio al padre. La donna avrebbe spesso litigato con i genitori, chiedendo denaro. Dopo essersi licenziata, non aveva infatti più trovato un lavoro. Aveva persino cercato aiuto sui social pur di ottenere un'occupazione. Sarebbe stata la figlia minore della coppia, Chiara, ad avanzare l'ipotesi di un coinvolgimento della sorella nell'aggressione.

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