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Sabato, 4 Dicembre 2021
Il cold case di Chiavari / Genova

Omicidio Nada Cella, la svolta dopo 25 anni: indagata una donna

Le indagini sul giallo della giovane segretaria uccisa a Chiavari il 6 maggio 1996. Un vero e proprio cold case che ora potrebbe trovare una soluzione dopo un quarto di secolo

Venticinque anni fa Nada Cella fu trovata agonizzante nello studio del commercialista dove lavorava a Chiavari (Genova). Era il 6 maggio 1996. La ragazza morì poche ore dopo l’arrivo in ospedale e il suo assassino è rimasto sconosciuto. Un vero e proprio cold case, che però ora potrebbe essere arrivato a punto di svolta. La Procura di Genova infatti ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per l’omicidio di Nada Cella. Una donna, la 53enne Annalucia Cecere, è accusata di omicidio. Marco Soracco, il commercialista presso cui lavorava Nada (a suo tempo indagato e poi prosciolto), e sua madre sono invece accusati di false dichiarazioni al pubblico ministero. I tre hanno ricevuto un avviso di garanzia.

L’omicidio di Nada Cella

Il 6 maggio 1996, entrando nel suo studio in via Marsala a Chiavari, Sarocco trovò la 25enne Nada Cella in un lago di sangue, con il cranio sfondato. L’uomo chiamò il 113, chiedendo aiuto, e subito dopo telefonò alla madre, che abitava al piano superiore quello dell’ufficio. La ragazza fu portata al pronto soccorso di Lavagna e poi trasferita all’ospedale San Martino, dove morì poco dopo in rianimazione. In un primo momento, si pensò che la ragazza fosse caduta, ma i successivi accertamenti dimostrarono che Nada Cella era stata picchiata, sbattuta contro un muro e poi colpita alla testa con un oggetto pesante - finora mai ritrovato - che le aveva fratturato il cranio.

Le indagini si rivelarono fin da subito difficili. La scena del crimine fu alterata dai soccorritori giunti per portare la ragazza in ospedale e poi dalla madre di Saracco, che ripulì l’ingresso dello studio e le scale. Ogni oggetto disponibile però fu repertato. Venerdì sarà dato incarico al genetista Emiliano Giardina di eseguire esami sui reperti di Dna trovati sulla scena del delitto mentre gli altri esami saranno eseguiti dalla scientifica.

La svolta nelle indagini dopo 25 anni

La recente svolta nelle indagini, passate dallo scorso maggio alla Squadra Mobile di Genova guidata da Stefano Signoretti, si deve soprattutto agli sforzi della famiglia di Nada Cella, che non ha mai smesso di cercare la verità sulla morte della ragazza. Fondamentali anche le nuove tecnologie applicate alle investigazioni.

Nada Cella potrebbe essere stata uccisa per gelosia. Annalucia Cecere sarebbe stata innamorata di Soracco, a sua volta invaghito di Nada. La donna avrebbe voluto prendere il posto della giovane segretaria per entrare così nelle sue grazie. Anche Cecere fu indagata all’inizio delle indagini ma poi la sua posizione era stata archiviata quasi subito. Gli inquirenti dovranno appurare anche se Saracco e sua madre viene la donna uscire dall’ufficio, tacendo per anni questa informazione. 

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