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Venerdì, 12 Aprile 2024
La svolta / Taranto

Un debito di droga dietro l'esecuzione del 22enne trovato morto in una scarpata

Natale Naser Bahtijari è stato ucciso nella notte tra il 22 e il 23 febbraio. Sul suo corpo ferite al collo, alle mani e alle braccia. La ricostruzione del delitto fatta dalla polizia

Svolta nelle indagini per l'omicidio di Natale Naser Bahtijari, ucciso nella notte tra il 22 e il 23 febbraio a Manduria (Taranto). Oggi, 28 febbraio, la polizia ha eseguito tre fermi.

I fermati per l'omicidio di Natale Naser Bahtijari sono un 20enne e due 23enni (uno dei quali nato a Grottaglie), residenti a Manduria. Sono accusati di concorso in omicidio pluriaggravato con l'aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento di fermo è della Dda di Lecce, firmato dal sostituto procuratore Stefano Milto De Nozza.

Natale Naser Bahtijari ucciso e gettato in una scarpata

Bahtijari non aveva ancora 22 anni quando è stato ucciso e viveva in provincia di Lecce. La madre non avendo sue notizie aveva presentato denuncia di scomparsa, poi il macabro ritrovamento. Il corpo era sotto un cavalcavia della strada comunale che conduce a Oria (Brindisi). Aveva evidenti segni di violenza e ferite compatibili con arma da taglio, anche al collo, alle mani e alle braccia. A vedere il corpo nascosto tra la vegetazione era stato un ciclista di passaggio. 

Secondo quanto accertato dalle indagini, la vittima avrebbe raggiunto con la sua auto e con due amiche Manduria doveva aveva appuntamento con i tre. Le donne sarebbero poi state allontanate con la forza. Dall'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, si vede la vittima che assieme ai tre si allontana per le vie del centro storico di Manduria. Lì, non lontano da un bar, i presunti assassini lo avrebbero picchiato selvaggiamente colpendolo più volte con un'arma da taglio. Subito dopo, lo avrebbero caricato sull'auto di uno di loro per raggiungere una zona isolata e di campagna dove sarebbe avvenuta "un'autentica esecuzione" a coltellate.

La vittima ormai agonizzante sarebbe stata abbandonata mentre i tre - con la complicità di persone ancora da identificare - avrebbero tentato di cancellare le tracce del delitto e distruggere il corpo del ragazzo. 

L'omicidio sarebbe legato al mancato pagamento di alcune dosi di droga comprate dagli indagati. La Squadra mobile ritiene infatti che la vittima sia fratello di una persona dalla quale i tre indagati avrebbero acquistato della cocaina. Su incarico del fratello, il ragazzo sarebbe andato a Manduria, accompagnato da due amiche, per incassarne il pagamento.

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