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Lunedì, 29 Novembre 2021
Chi ha ucciso Natalia Chinni? / Bologna

Il giallo della prof in pensione uccisa in casa con un colpo di fucile

Omicidio a Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese. La vittima è Natalia Chinni. Il figlio l'ha trovata riversa a terra. L'inchiesta è per omicidio aggravato dai futili motivi

Chi ha ucciso Natalia Chinni? Per l'omicidio della donna, insegnante di inglese in pensione di 72 anni trovata morta venerdì sera a Santa Maria Villiana di Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese, nella tarda serata di ieri i carabinieri hanno perquisito l'abitazione di un sospettato. Si tratterebbe di un vicino di casa. Le indagini, coordinate dal pm Antonello Gustapane, proseguono. Al momento non sono stati presi provvedimenti a carico dell'uomo. L'indagine è per omicidio aggravato dai futili motivi, nell'ipotesi che ci sia stata una banale discussione all'origine del delitto. L'anziana sarebbe stata uccisa con un colpo di fucile, su cui sono in corso accertamenti.

L'omicidio di Natalia Chinni a Gaggio Montano (Bologna)

A trovarla morta, il corpo riverso a terra, in una seconda casa di famiglia in una frazione di Gaggio Montano, Santa Maria Villiana, sull'Appennino bolognese, è stato suo figlio. Era andato lì a cercarla perché preoccupato, visto che non riusciva a mettersi in contatto con la madre. Nessun segno di effrazione in casa, ma sul cadavere della donna c'erano delle lesioni che hanno insospettito gli inquirenti. Segni che potrebbero essere riconducibili a dei colpi di arma da fuoco. Sarebbe stata uccisa con un fucile.

Gli aspetti da chiarire sono ancora diversi, intanto nella notte è stata perquisita la casa del vicino. Sul fatto indagano i carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dal pm Antonello Gustapane. Secondo quanto finora ricostruito, il figlio aspettava la madre a cena con il padre. La loro residenza è a Orti, ad Alto Reno Terme. Non trovandola e dopo averla chiamata invano, è andato a cercare la 72enne nella seconda casa di famiglia sull'Appennino e ha trovato il corpo ormai senza vita della madre. Il 45enne ha quindi chiamato il 118 e i carabinieri, che hanno subito avviato gli accertamenti. Sul posto si sono recati anche i militari della sezione investigazioni scientifiche e il medico legale che hanno effettuato i rilievi tecnici necessari a ricostruire le cause della morte della pensionata.

A quanto risulta, nell'abitazione non sarebbero stati osservati segni di effrazione o di scasso. A una prima ricognizione pare non mancasse nulla. Anche sul cadavere di Natalia Chinni non c'erano segni evidenti di una morte violenta. Tuttavia le piccole ferite che la donna aveva nella parte bassa del corpo hanno sollevato dubbi e messo in allarme gli investigatori. Diversi gli aspetti su cui dovranno far luce le indagini, in primo luogo il possibile movente del delitto.

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