Martedì, 15 Giugno 2021
CATANIA

Palagonia, il presunto killer incastrato da un video: confermata la violenza sessuale

Nelle immagini al vaglio degli inquirenti si vedrebbe Kamara, la notte tra il 29 e il 30 agosto, entrare intorno alle 2,15 nella villetta dei coniugi uccisi. L'autopsia ha confermato che l'assassino ha abusato della vittima prima di ucciderla

Immagine d'archivio

Si stringe il cerchio intorno a Mamadou Kamara, il 18enne ivoriano accusato dell'omicidio di Vincenzo Solano, 68 anni, e della moglie Mercedes Ibanez, 70 anni, uccisi nella loro villa, a Palagonia, nel Catanese.

Al Palazzo di Giustizia di Caltagirone, il procuratore Verzera ha fatto il punto sulle indagini: le prove contro Mamadou Kamara, ospite del centro per rifugiati di Mineo, sarebbero schiaccianti. 

L’ASSASSINO INCASTRATO DALLE TELECAMERE - Il cerchio che gli inquirenti stanno stringendo attorno a Mamadou passa per la grandissima mole di immagini di videosorveglianza raccolte dalle forze dell'ordine intorno alla villetta di via Palermo 211 in cui è avvenuto il massacro. Nelle immagini raccolte si vedrebbe Kamara, la notte tra il 29 e il 30 agosto, entrare intorno alle 2,15 nella villetta delle vittime, sfruttando una via laterale rispetto all'abitazione, e uscirne 3 ore dopo, ripercorrendo a ritroso la stradina. In quelle 3 ore, dentro la villetta, si sarebbe consumato l'omicidio, dopo il quale l'extracomunitario si sarebbe cambiato i vestiti, indossando quelli puliti della vittima, e avrebbe abusato sessualmente della Ibanez. 

L’ARMA DEL DELITTO - Secondo gli inquirenti, l'arma usata per assassinare può essere un estrattore. Un arnese da officina. Solano infatti aveva nella parte bassa dell'abitazione un laboratorio, e gli investigatori ritengono che possa essere stato usato un estrattore e una tronchesina.

CONFERMATA LA VIOLENZA SESSUALE - Nella richiesta di convalida del fermo compare inoltre anche il capo di imputazione per violenza sessuale, confermata dalle analisi sul corpo di Merecedes Ibanze. "Dall'accertamento autoptico - ha affermato il procuratore - è stato riscontrato con certezza che l'ivoriano ha abusato della donna".  

SOSPETTI SU COMPLICI ITALIANI - "E' un episodio gravissimo perché scuote l'ordine pubblico non solo di Palagonia ma di tutto l'hinterland di Mineo, perché la gente non sta più tranquilla - ha detto -. La gravità è ancora più marcata per la circostanza che il soggetto, ospite richiudente di asilo, può avere avuto contatti con persone di nazionalità italiana, dai quali può aver ricevuto informazioni su un eventuale tesoretto posseduto dalle due vittime".

INDOLE CRIMINALE - Verzera ha quindi sottolineato la grande indole criminale del presunto omicida: "La scena del crimine è raccapricciante - ha osservato -. C'è sangue dappertutto, e ciò testimonia un indole criminale spiccata da parte del 18enne. Ritengo che gli elementi siano talmente gravi a suo carico, che in breve tempo riusciremo a portarlo a una sentenza di condanna". 

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