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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Le indagini / Reggio Emilia

Saman, tracce di saliva sugli abiti dello zio

Attesa per l'autopsia sul corpo trovato nelle campagne vicino al casolare dove abitava la 18enne di origini pachistane scomparsa da Novellara nell'aprile 2021

L'autopsia prevista domani a Milano sul corpo che si ritiene essere di Saman Abbas, la 18enne di origini pachistane scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) nell'aprile 2021 e il cui corpo è stato presumibilmente trovato nelle campagne vicino al casolare dove abitava. Quello di domani sarà un primo passaggio di una serie di delicati esami, che parte da alcuni punti fermi. Tra questi, le tracce di saliva della ragazza rilevate dal Ris dei carabinieri sul giubbotto dello zio, Danish Hasnain. Lo conferma all'AGI l'avvocato Barbara Iannuccelli che si è costituita parte civile nel processo sull'omicidio della 18enne pachistana per l'associazione Penelope.

"Il cadavere sarà prima ispezionato esternamente", spiega, allo scopo di "ricavare tutti quegli elementi come in questo caso la compatibilita' dei vestiti sul corpo rispetto a quelli ripresi dalle telecamere su Saman". Ma domani, considerato il ritardo accumulato, "ci sarà sia l'ispezione esterna sia anche la vera e propria autopsia", aggiunge la legale che sarà presente durante la perizia. Particolare attenzione sarà dedicata anche agli accertamenti necessari per capire quante e chi siano state le persone che hanno ucciso la ragazza e sotterrato il corpo.

"Noi - sottolinea Iannuccelli - già abbiamo avuto un'analisi dei vestiti dello zio Danish che ha evidenziato attraverso l'analisi dell'amilasi una traccia di saliva nella parte posteriore del suo giubbotto. Questo vuol dire, ipotizzando uno stordimento e una sorta di presa in carico del corpo, che la bocca di Saman abbia toccato la parte posteriore di questo giubbotto. I vestiti parlano sempre".

saman abbas ansa-7

Intanto ieri è saltata l'udienza di Shabbar Abbas, il padre di Saman: la seduta in programma a Islamabad, in Pakistan, è stata annullata perché il giudice che si occupa del caso era in licenza. Dopo essere fuggito dall'Italia insieme alla moglie Nazia Shaheen (ancora latitante), Shabbar Abbas è stato arrestato il mese scorso nella provincia del Punjab: viene considerato dall'accusa il mandante dell'omicidio di sua figlia (i cugini e lo zio della giovane sono accusati della sua uccisione, sempre secondo le accuse).

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