Venerdì, 6 Agosto 2021
Omicidi

Sassuolo, uomo di 38 anni sgozzato in strada: arrestato l'omicida in fuga

La Polizia è risalita in poche ore all'identità del marocchino che per motivi legati allo spaccio ha ferito a morte un connazionale con un coccio di bottiglia

Un frame del video diffuso dalla polizia

Sono servite poche ore alla Polizia di Stato per venire a capo dell'aggressione che si è consumata ieri sera poco prima delle ore 20 a Sassuolo. Gli agenti del Commissariato cittadino e della Squadra Mobile hanno individuato il fuggitivo grazie alle testimonianze dei presenti che hanno assistito al terribile agguato e lo hanno rintracciato.

Il criminale è stato bloccato in stazione a Modena, dove era arrivato per poi salire su un treno diretto in Calabria, per trovare rifugio presso alcuni famigliari. Ora l'uomo è sottoposto a fermo: si tratta di un 38enne marocchino, già noto per precedenti legati allo spaccio di droga e in Italia senza permesso di soggiorno.

Uomo sgozzato in strada, il video dell'aggressione mortale

La sua vittima, un connazionale di 41 anni, era a sua volta noto per fatti legati allo spaccio e anche il motivo della violenza scatenatasi ieri sera pare fosse legato al "controllo del territorio" e ad un cliente "rubato" poco prima. L'uomo ucciso è stato trovato in possesso di alcune dosi di marijuana e cocaina.

Uomo ucciso a Sassuolo: la dinamica

Prima dell'aggressione mortale tra via Radici in Piano e strada Due Madonne vi era stato un altro round, non molto distate. Era stato il 41enne a colpire con una pietra il rivale al termine di una lite, salvo poi allontanarsi in bicicletta. Il 38enne a quel punto aveva pianificato la sua vendetta e si era appostato dietro ai cassonetti della via, nei pressi del ristorante Due Madonne: quando il connazionale è transitato, questi si è scagliato su di lui, ferendolo alla gola con una bottiglia di birra sbeccata. Il ferito si è accasciato a terra dopo qualche istante, abbandonando la bicicletta. L'intervento dei sanitari e il trasporto in ospedale non hanno potuto salvargli la vita, a causa del profondo taglio alla carotide che lo ha dissanguato.

Il fermo e la confessione

Come detto, l'omicida è stato bloccato intorno alle ore 3 in stazione a Modena e ha parzialmente confessato il crimine, collaborando con la Polizia e permettendo anche di ritrovare la maglietta intrisa di sangue che aveva lasciato poco distante dal luogo del delitto. Gli agenti dovranno vagliare anche la posizione di altri stranieri che avrebbero facilitato la fuga del 38enne.

Ora toccherà al Gip del Tribunale valutare il fermo stabilito dal sostituto procuratore Claudia Ferretti, con l'ipotesi di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Lo stesso Procuratore Lucia Musti è intervenuta pubblicamente per elogiare il lavoro della Polizia e per lanciare un messaggio ai sassolesi, tra i quali il fatto di sangue ha creato non poca preoccupazione sulla sicurezza urbana: "I cittadini devono stare tranquilli e sapere che la Procura e le forze dell'ordine ci sono. Sempre. Le ronde e la giustizia fai da te non ci piacciono. Ci piacciono invece i cittadini attenti, che segnalano quanto accade e formalizzano le denunce. Ma c'è lo stato a tutelare i cittadini".

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