Martedì, 22 Giugno 2021
Milano

Il giallo del ginecologo napoletano ucciso a Milano

Non sarebbe stato rubato nulla e i killer si sarebbero cambiati d'abito. Stefano Ansaldi si trovava in città per un appuntamento ben preciso e l'omicidio sarebbe scaturito da una lite con persone che conosceva

Si continua a indagare a ritmo serrato dopo l'omicidio di Stefano Ansaldi - noto medico ginecologo 65enne - ucciso nel pomeriggio di sabato 19 dicembre in zona Stazione Centrale, via Macchi. Si sta raffreddando in queste ore l'ipotesi della rapina "di strada" finita male da parte di due balordi.

Secondo quanto è trapelato, pare che l'uomo, residente a Napoli, sia venuto in città a Milano per un appuntamento ben preciso e che l'omicidio sia scaturito da una lite con persone che conosceva. Se non direttamente, comunque legate a qualche tipo di affare. Dal comando di via Moscova viene mantenuto il massimo riserbo, ma pare che i militari abbiano imboccato una strada promettente per la risoluzione del caso. E non sia legata alla microcriminalità. 

Secondo le forze dell'ordine, sono diversi gli elementi che portano a questo scenario, a partire dal presunto saluto pre-natalizio alla sorella, che vive a Milano. La donna infatti era in procinto di andare in Campania prima delle restrizioni sugli spostamenti per Covid, quindi verrebbe meno il motivo familiare della trasferta milanese. Inoltre il medico aveva effetti personali, come una ventiquattr'ore di cuoio chiaro, l'orologio e il portafogli. Non sarebbe stato rubato nulla.

A questo si aggiunge il comportamento dei presunti assassini, che dopo l'omicidio si sono cambiati gli abiti per confondere ulteriormente le ricerche degli investigatori, farebbe pensare a qualcuno che aveva un piano o almeno l'idea di qualche motivo per cui fuggire.I carabinieri mantengono il riserbo evitando di sbilanciarsi ma sembra abbiano un'idea chiara di cosa potrebbe essere accaduto ieri pomeriggio in via Macchi. 

Il ginecologo Stefano Ansaldi morto a Milano

Ansaldi, nato a Benevento il 10 aprile 1955, ma residente a Napoli, aveva uno studio in piazza Cavour. Era un ginecologo molto apprezzato in città. In tanti stanno affidando ai social un ricordo, passato lo sgomento per la notizia. Tutti sono concordi nel ritenerlo un grande professionista, sempre alla mano e disponibile con tutti. Nancy Coppola, famosa cantante neomelodica, è stata la prima a ricordarlo, non dimenticando quando Ansaldi le sia stato vicino in un momento difficile della sua vita: "Come si può morire così? Un grande uomo, un grande professionista, il migliore. L’unico che mi ha saputa curare quando dopo l’Isola non riuscivo a restare incinta. Quando poi è nata Giulia l’ho abbracciato piangendo perché grazie a lui avevo avuto la mia bimba. Un uomo che ha fatto tanto per tante mamme e penso che come me tante di voi lo state piangendo. Io non ci posso pensare... sto male. Non vi dimenticherò più dottore... avete fatto tanto per me... mi chiamavate Nancyna. Spero venga fatta giustizia. Siete e resterete il miglior ginecologo in assoluto". 

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